Unione Sportiva La Torre: Luigi Siligardi eletto presidente

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Cambio della guardia in casa dell’Unione Sportiva La Torre. L’ultima Assemblea dei Soci, infatti, è stata chiamata non solo ad approvare il bilancio, ma anche a votare per il rinnovo delle cariche. La novità più importante di questo inizio 2017, dunque, è sicuramente il passaggio di consegne dal vecchio presidente Raul Siligardi al nuovo Luigi Siligardi, che già da diversi anni ricopriva la carica di vice. Un avvicendamento generazionale tra padre e figlio al timone dello storico sodalizio grigiorosso, ratificato dal successivo Comitato Direttivo, il primo con i nuovi eletti, nel quale sono stati nominati anche i presidenti delle quattro Sezioni e il segretario. Votati vice presidenti Francesco Martinelli (vicario) e Francesco Panciroli, a cui si aggiungono 8 consiglieri: Marco Becchi, Silvia Bigi, Maria Carmela Franco, Stefano Lasagni, Giorgio Mazzi, Paolo Rovatti, Renzo Siligardi e Anna Zecchini.

Questi, invece, i quattro presidenti di Sezione: Matteo Colli (pallacanestro); Monica Fornaciari (pallavolo); Anna Zecchini (pattinaggio) e Luigi Vernia (ambiente). Infine, segretario della società è stato nominato Luca Modena.

Luigi-siligardi

Luigi Siligardi

Raul Siligardi, classe ’32, era in carica dal 1996 e assume, su decisione dell’Assemblea dei Soci, il ruolo di Presidente Onorario. Prima di lui il compianto Sergio Martinelli aveva retto le sorti della società dal lontano 1948 e dunque Luigi Siligardi, 37 anni, è appena il terzo presidente in tanti decenni di attività.

Il Comitato Direttivo dovrà coordinare un’attività davvero numerosa: tra le 12 squadre di pallacanestro, le 2 di pallavolo e i vari gruppi del pattinaggio (dai Centri di Avviamento ai più grandi), si tratta di quasi 500 tesserati. Quota che si supera abbondantemente considerando i Soci e i partecipanti alle numerose iniziative collaterali.

Queste le prime parole del nuovo presidente Luigi Siligardi: “La vera peculiarità della Torre è riuscire a coltivare il piacere di stare insieme e di crescere insieme, condividere esperienze, sapere che si può contare sugli altri, sentire un forte spirito di appartenenza che va oltre la propria squadra, o il proprio gruppo di coetanei. Ho respirato quest’aria in palestra da bambino, la respiro tuttora e mi piacerebbe davvero lasciarla in eredità al prossimo Presidente”.

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