Sulla scuola reggiana gli effetti del baby-sboom

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Continua la frenata della popolazione scolastica reggiana, frutto del quarto calo consecutivo  nel settore 0-6 anni (nidi e soprattutto scuole dell’infanzia) che inizia a riverberarsi anche su elementari (praticamente stabili) e medie (un centinaio di studenti in meno rispetto all’anno prima), mentre continuano a crescere gli iscritti alle superiori. E’ quanto attesta l’ultimo numero dell’Annuario della Scuola reggiana, l’importante pubblicazione curata dal professor Luciano Bonacini e da Silvia Ballabeni per la Provincia e l’Ufficio scolastico regionale (ex Provveditorato agli studi) che da oltre vent’anni fornisce  a tutti gli operatori della scuola, in modo esauriente e dettagliato, un quadro informativo quantitativo e qualitativo del sistema educativo provinciale.

In questo anno scolastico 2016/17 il numero complessivo di alunni e studenti reggiani (che da questa edizione dell’Annuario non considera più gli iscritti ai corsi serali) si attesta a 83.246 unità, con un calo di 39 alunni rispetto all’anno scolastico 2015/16. Gli iscritti alle scuole non statali risultano essere 16.634, pari al 20% dell’intera popolazione scolastica (ma a ben il 77,5% nel segmento prescolare 0-6 anni).

Significativo il confronto con l’Annuario dell’anno scolastico 2006/7, che registrava una popolazione complessiva di 73.641 iscritti: in dieci anni l’aumento è di quasi diecimila  studenti (+13%), ma è relativo in pratica ai primi sei anni fino al picco di 83.038 iscritti del 2012/13, dato rispetto al quale negli ultimi anni si registra una sostanziale stabilità.

“Sono dati che risentono degli effetti della denatalità, un’onda lunga che  tra una decina di anni raggiungerà presumibilmente anche le superiori, dove invece la popolazione scolastica continua a crescere”, ha esordito il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi presentando “un appuntamento positivamente rituale con uno strumento che la Provincia ha voluto fortemente  mantenere per la sua importanza, in quanto la scuola è lo specchio della nostra società: l’Annuario, fotografando chi cresce e viene consegnato al mondo degli adulti, ci fornisce infatti anticipazioni determinanti per comprendere un contesto sociale molto più ampio”. Dopo aver ringraziato i due curatori, nonché la dirigente Anna Campeol e il personale del Servizio Scuola “per l’importante lavoro svolto, non scontato considerando la dimensione piuttosto stretta sulle pertinenze rimaste alla Provincia”, il presidente Manghi si è quindi soffermato “su due dati particolarmente significativi, ovvero le percentuali di studenti stranieri e disabili – rispettivamente del 16,1% e del 3,7% – che confermano come quella reggiana sia una scuola inclusiva che cerca di dare opportunità a tutti, mentre i dati sul’insuccesso scolastico ci inducono a riflettere sui disagi di una fase delicata come quella dell’adolescenza”.

La vicepresidente con delega all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia, Ilenia Malavasi, dopo aver a sua volta ribadito “l’importanza  anche ai fini della programmazione di questo Annuario, che rappresenta una buona prassi di questa Provincia nel contesto regionale” ha quindi illustrato nel dettaglio i dati, a partire appunto del progressivo calo di iscritti nella fascia 0-6 anni “frutto della denatalità, ma anche di un contesto economico che continua purtroppo a essere problematico e che porta molte famiglie a trattenere i bambini a casa” e sottolineando “il dato di rilievo a livello nazionale della totalità di istituti del primo ciclo di istruzione organizzati in modo comprensivo, che confermano come il sistema reggiano sia precursore di ogni riforma”.

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Il professor Luciano Bonacini si è quindi soffermato sui risultati scolastici: “Nelle medie, all’ottavo anno della reintroduzione dei voti numerici, dopo l’impatto iniziale che aveva visto un’impennata degli insuccessi, la percentuale degli alunni respinti è andata costantemente diminuendo attestandosi nel 2015/16 al 2,3%, sensibilmente inferiore a quella dell’anno precedente – ha detto – Aumenta invece dal 12,5% al 13,5%  la percentuale dei respinti alle superiori, soprattutto nel biennio, mentre le femmine continuano a ottenere risultati migliori dei maschi e gli stranieri hanno una percentuale di insuccesso nei professionali del 40% rispetto al 23% generale”. Bonacini ha quindi sottolineato “la diversità di risultati tra diverse scuole medie inferiori, al di là delle percentuali di alunni stranieri, con scuole dove di supera l’8% di respinti come Castellarano e Rubiera ed altre, come le due Pertini di Reggio, che invece non hanno alcun bocciato, segno che evidentemente qualcosa aleggia nell’ambito dei collegi docenti”.

L’altra curatrice dell’Annuario, Silvia Ballabeni della Provincia, ha quindi illustrato le scelte degli studenti in ambito universitario – “Le facoltà che attraggono di più i giovani reggiani sono Scienze della Comunicazione e dell’Economia (42%) e Scienze della Formazione (29%), seguite da  Ingegneria (15%), Medicina e Chirurgia (9%) ed infine Agraria (5%)” – mentre Luciano Rondanini, già Dirigente tecnico del Miur, si è soffermato sui “positivi risultati che la Legge sulla buona scuola produrrà in particolare con l’obbligatorietà e l’inserimento nella maturità dell’alternanza-scuola e a favore degli studenti disabili con una maggiore stabilità degli insegnanti di sostegno”. “Resta invece problematico – ha concluso – il passaggio cruciale tra la scuola media e le superiori, dove nel Reggiano non siamo ancora abbastanza incisivi”.

In conclusione è intervenuto lo stesso dirigente dell’Ufficio scolastico regionale XI Reggio Emilia Antimo Ponticiello che ha definito “l’Annuario uno strumento di analisi in cui crediamo molto per migliorare la progettualità scolastica in quella che, per popolazione scolastica, è la terza provincia dell’Emilia-Romagna, con una presenza davvero significativa di studenti stranieri o disabili e una grande cooperazione interistituzionale nel governare i singoli casi, oltre che i dato macro: sul sostegno, in particolare, molte scuole lavorano su progettualità in grado di potenziare gli organici”.

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I numeri principali della scuola reggiana

Da 23 anni la Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale – Ufficio XI – Reggio Emilia, mette a disposizione degli operatori del mondo della scuola l’Annuario della scuola reggiana, una pubblicazione che, in modo esauriente e dettagliato, presenta con cadenza annuale un quadro informativo sia quantitativo che qualitativo del sistema scolastico provinciale.

I dati – raccolti dai curatori dell’Annuario Luciano Bonacini e Silvia Ballabeni – registrano una complessiva stabilità della popolazione scolastica: il numero degli studenti reggiani si attesta a 83.246 unità, con un lieve calo di 39 alunni rispetto all’anno scolastico 2015/16. Nelle scuole statali, l’aumento è dello 0,09% nella scuola primaria e del 2% nella scuola secondaria di II grado, mentre nella scuola secondaria di I grado si è registrato un calo dello 0,7%. Nel segmento 0-6 anni si conferma per il quarto anno consecutivo un calo di iscritti, che passano da 4.350 a 4.338 nei servizi per la prima infanzia e da 14.563 a 14.124 nella scuola dell’infanzia.

Per quanto riguarda la scuola secondaria di II grado, nel 2016/17 gli iscritti nell’area liceale sono il 35,4% (-1,7%), segue l’area tecnica, che si attesta al 34,3% (+1,7%), infine quella professionale, i cui iscritti sono il 30,3% come lo scorso anno scolastico.

Dalle pagine dell’Annuario emergono chiaramente anche diversi aspetti peculiari del sistema scolastico reggiano, che si conferma come inclusivo ed accogliente, con una presenza di alunni stranieri sul totale della popolazione scolastica delle scuole statali pari al 16,1%, percentuale significativa anche se in leggero calo rispetto all’anno scolastico precedente, di cui oltre il 65% sono nati in Italia. Anche la presenza di alunni disabili nelle scuole statali reggiane si conferma rilevante (il 3,7% sul totale degli alunni) ed in continua crescita nella scuola secondaria di II grado, a riprova della tendenza al prolungamento degli studi.

I risultati scolastici del 2015/16 nelle scuole secondarie di I grado vedono un ulteriore miglioramento: la percentuale di alunni respinti, dopo l’impennata nell’anno scolastico 2008/09 dovuta alla reintroduzione dei voti numerici in cui era salita al 5%, è diminuita costantemente arrivando al 2,3%. Nelle scuole secondarie di II grado, al contrario, i risultati complessivi sono peggiorati rispetto all’anno scolastico precedente. La percentuale di alunni respinti è del 13,5% (+1% rispetto allo scorso anno): in dettaglio, nel primo biennio, che rappresenta il passaggio più difficile dell’intero percorso scolastico, è il 18,9% (+1,3%), nel triennio è l’8,7% (+0,8%).

Una sezione della pubblicazione è inoltre dedicata ad un focus sulla mobilità degli studenti delle scuole secondarie di II grado, nel quale viene evidenziato come gli interventi di progressivo potenziamento dei poli scolastici distrettuali operati dalla Provincia nell’ultimo ventennio abbiano portato ad una significativa riduzione della mobilità verso le scuole di Reggio Emilia sia da parte degli studenti provenienti dalla provincia che da fuori.

L’Annuario, che viene distribuito gratuitamente ai numerosi soggetti che operano nel sistema d’istruzione del territorio provinciale e regionale, è disponibile anche in formato elettronico sul sito della Provincia di Reggio Emilia (www.provincia.re.it) nella sezione “Scuola e Università”.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura