Spettacolo Madre Teresa: teatro e meditazione per sostenere mamme in difficoltà

Stampa articolo Stampa articolo

Sabato 25 febbraio a Reggio Emilia lo spettacolo teatrale su Santa Madre Teresa, con le coreografie dell’étoile Liliana Cosi e la collaborazione della scuola di danza “Nuovo Balletto Classico”

“Non esiste alternativa alla carità: quanti si pongono al servizio dei fratelli, benché non lo sappiano, sono coloro che amano Dio”. Con queste parole, pronunciate a Roma il 5 settembre 2016, Papa Francesco sottolineava l’importanza della figura di Santa Madre Teresa di Calcutta, esempio concreto dell’amore incondizionato per i poveri. Dalla sua storia, per approfondire il carisma e la fede di una donna straordinaria, nasce l’idea dello spettacolo teatrale “Madre Teresa di Calcutta: una matita nelle mani di Dio, un evento di teatro e meditazione, attraverso letture, canti e danza, organizzato dall’Unità Pastorale “Padre Misericordioso” di Reggio Emilia, in collaborazione con la “Cooperativa Sociale Madre Teresa” e la scuola di danza “Nuovo Balletto Classico”, in programma per sabato 25 febbraio alle 20.45 al Cinema Teatro Corso di Rivalta (RE).M.T. locandina 6 A4

Lo spettacolo, che nasce da un’idea di Elena Oliva, con la collaborazione di Raffaella Marchiorri e Silvana Zanti della Parrocchia di Villalunga di Casalgrande (RE), vede il prezioso apporto dell’étoile Liliana Cosi, che ne ha curato personalmente le coreografie. Il ricavato della serata sarà devoluto alla Cooperativa Sociale Madre Teresa, per lo sviluppo di progetti territoriali di tutela della maternità e genitorialità, in particolare di “Casa Sara” a Rivalta di Reggio Emilia, una delle comunità educative residenziali per l’accoglienza di mamme e bambini in difficoltà.

È un’importante esperienza di collaborazione a più voci, di bambini, ragazzi e adulti che si sono resi disponibili nelle nostre quattro parrocchie – spiega don Antonio Romano dell’Unità Pastorale “Padre Misericordioso” di Reggio Emilia. È uno spettacolo teatrale dai contenuti forti, con un linguaggio di narrazione che aiuta a riflettere sull’identità cristiana nei tempi d’oggi, a partire dagli ultimi. La considero una bella proposta, una sfida”.

“L’esempio di Madre Teresa ci ricorda ogni giorno chi siamo, la nostra storia e il nostro servizio quotidiano a fianco delle persone fragili, con l’obiettivo di restituire loro valore e dignità – afferma Lino Orlandini, presidente della Cooperativa Sociale Madre Teresa. “Per questo ci auguriamo che la serata sia l’occasione per testimoniare concretamente cosa significa, soprattutto oggi, accogliere l’umanità ferita e accompagnarla in un nuovo percorso di crescita”.

La Cooperativa Sociale Madre Teresa nasce nel 2001 dall’esperienza del Centro di Aiuto alla Vita di Reggio Emilia. Da sempre si propone di promuovere il benessere dei bambini tutelando la gravidanza, sostenendo la genitorialità e costruendo percorsi di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale delle famiglie. Operando in stretta collaborazione con il pubblico e il privato sociale e attraverso la gestione di una rete di case di accoglienza, la cooperativa sviluppa progetti e interventi sul territorio finalizzati al recupero di tutte quelle situazioni di difficoltà familiare che rischiano di minare il rapporto genitore-figlio: fragilità psicologiche, violenza domestica e isolamento, fenomeno della tratta. Dal 2015 Madre Teresa ha ampliato l’offerta dei propri servizi, un tempo rivolti solo alla promozione umana e sociale, dedicando un nuovo settore cooperativo di tipo B all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. In questa direzione, seguendo la precisa “mission” che vede nell’accoglienza il punto di partenza per la valorizzazione della dignità della persona, la cooperativa Madre Teresa ha attivato nuovi progetti territoriali di autonomia personale e sviluppo professionale, tra i quali il laboratorio “Mani in Pasta” e la sartoria sociale “Filo Rosa”.

Pubblicato in Archivio