30 progetti candidati su “Coop Up”

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Sono poco meno di 30 i progetti presentati imprenditori e aspiranti imprenditori nell’ambito del progetto “COOP UP”, attraverso il quale Confcooperative vuole avvicinare all’economia cooperativa soprattutto i giovani, promuovendo in tal modo nuova imprenditoria e, soprattutto – come sottolinea Roberto Magnani, responsabile del progetto per la centrale cooperativa – “forti elementi di innovazione sia nei metodi di costruzione delle nuove iniziative che nei servizi/prodotti che le porteranno sul mercato”.

Il progetto, che mercoledì 15 febbraio ha riunito tutti i candidati e che prenderà il via il 1° marzo, è realizzato da Confcooperative insieme ad Impact Hub Reggio Emilia,  al Consorzio Oscar Romero (che rendono anche disponibili spazi di coworking, alcuni di questi nella ristrutturata Polveriera di via Terrachini) e con il sostegno di Banco Cooperativo Emiliano.

Da marzo all’inizio di giugno, il progetto prevede 8 incontri di formazione intensiva e gratuita , cui si affiancano due laboratori che chiameranno in causa importanti cooperative del territorio e 12 appuntamenti più informali che coinvolgeranno affermati imprenditori e cooperatori reggiani.

“La formazione intensiva – sottolinea Roberto Magnani, responsabile del progetto di Confcooperative – non si limiterà agli elementi fondanti l’impresa e, in specifico, la cooperativa (i valori distintivi, il business plan, la valutazione di impatto dei progetti imprenditoriali presentati dai candidati, il rapporto con gli investitori e le analisi di mercato, tra questi), ma conterrà forti elementi di innovazione riguardanti, ad esempio, le tecniche del lean approach, finalizzate a ridurre gli sprechi fino ad annullarli, le nuove metodologie di costruzione del business plan che tengono conto di valori che vanno oltre quelli strettamente economici e, ancora, di web marketing  e public speaking”.

Più che come percorso strettamente individuale per giovani, aspiranti imprenditori e imprese già esistenti che vogliono sviluppare nuovi rami d’azienda, “COOP UP “si configura – spiega Magnani – “come una vera e propria community che aggrega persone, team, cooperative già formate e idee innovative di impresa, generando anche collaborazioni in linea con quanto sta accadendo all’interno di un mondo industriale che affida sempre di più la ricerca e l’innovazione a soggetti esterni, cioè ad aziende che si configurano come partner e fornitori su questi ambiti specifici, nei quali esistono possibilità di sviluppo rilevanti”.

Alle nuove imprese che nasceranno, Confcooperative offrirà poi gratuità e agevolazioni sui servizi fiscali, amministrativi, di gestione delle risorse umane, accesso al credito e alle garanzie sussidiarie.

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