Con il diavolo non si dialoga!

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Lo ha ribadito Papa Francesco venerdì 10 febbraio nell’omelia della Messa mattutina in Santa Marta.

“Il diavolo è astuto” e usa un metodo attraente come il “dialogo” per “truffare” e far cadere nella corruzione. “Nella tentazione non si dialoga: si prega”.

Il pontefice ha commentato il brano della prima lettura che riportava la tentazione di Adamo ed Eva nel paradiso terrestre ad opera del serpente (Genesi 3, 1-8). “Il diavolo – ha spiegato – si fa vedere in forma di serpente … attraente”. Egli “è il padre della menzogna” e sa come “truffare” la gente. Lo fa con Eva: la fa “sentire bene”, e così comincia il “dialogo” e “passo dopo passo” Satana la porta dove vuole lui.

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“Il diavolo è un mal pagatore, non paga bene! È un truffatore! Ti promette tutto e ti lascia nudo. Anche Gesù è finito nudo ma sulla croce, per obbedienza al Padre, un’altra strada. Il serpente, il diavolo è astuto: non si può dialogare col diavolo. Tutti noi sappiamo cosa sono le tentazioni, tutti sappiamo, perché tutti ne abbiamo. Tante tentazioni di vanità, di superbia, di cupidigia, di avarizia … Tante”.

Il falso dialogo col diavolo porta pian piano alla corruzione. “Tanti corrotti, tanti pesci grossi corrotti che ci sono nel mondo dei quali conosciamo la vita sui giornali: forse hanno cominciato con una piccola cosa, non so, per non aggiustare bene il bilancio e quello che era un chilo: no, facciamo 900 grammi ma che sembra un chilo. La corruzione incomincia da poco, come questo, col dialogo: Ma no, non è vero che ti farà male questo frutto! Mangialo, è buono! È poca cosa, nessuno se ne accorge. Fai, fai!. E poco a poco, poco a poco, si cade nel peccato, si cade nella corruzione”.

La Chiesa – ha continuato il Santo Padre – aiuta a “non essere ingenui” e ad “avere gli occhi aperti”.

“Nella tentazione non si dialoga, si prega: Aiuto, Signore, sono debole. Non voglio nascondermi da te. Questo è coraggio, questo è vincere. Quando tu incominci a dialogare finirai vinto, sconfitto. Che il Signore ci dia la grazia e ci accompagni in questo coraggio e se siamo ingannati per la nostra debolezza nella tentazione ci dia il coraggio di alzarci e di andare avanti. Per questo è venuto Gesù, per questo”

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana