“Aiuto alla Chiesa che soffre”: tutti i progetti

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I PROGETTI DELLA FONDAZIONE PONTIFICIA “AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE”

Siria

Progetto aiuti alle famiglie cristiane ad Aleppo

A notizie di tregua si alternano notizie di violazione delle stesse. Ad Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) sta a cuore fotografare la situazione di Aleppo per quella che è oggi e sarà nei prossimi mesi. Negli oltre cinque anni di guerra, infatti, Aleppo è stata martoriata e quasi completamente distrutta. In questa città: nel luglio 2012 i Cristiani erano 120.000 oggi sono 35.000; i ribelli hanno preso di mira, in particolare, i quartieri cristiani come Azizie e Sulaymaniyeh. Poche settimane or sono colpi di mortaio hanno semidistrutto una scuola cattolica, uccidendo alcuni bambini. Sacerdoti e suore non hanno mai abbandonato la popolazione: suor Guadalupe, padre Rodrigo, padre Ibrahim e tanti altri, bussano alle porte di centinaia di famiglie per portare non solo il conforto cristiano, ma gli aiuti che stanno consentendo loro di sopravvivere.

Circa 2.000 famiglie cristiane hanno urgente bisogno di cibo, acqua potabile, gasolio per riscaldamento, indumenti, medicinali.  Le offerte per i progetti ACS piossono esserr detratte o dedotte fiscalmente (Banca Prossima: per il bonifico l’IBAN è: IT 67 L 033 5901 6001 0000 0077 352).

Progetto aiuto ai bambini di Aleppo

Suor Annie Damerjian dell’Ordine delle Sorelle di Gesù e Maria è uno degli angeli custodi dei bambini e delle famiglie cristiane di Aleppo. Con le sue consorelle percorre ogni giorno le strade di questa città distrutta dalla guerra. Con loro hanno cibo e indumenti invernali che donano a chi manca di tutto.

«Grazie alla vostra generosità possiamo soccorrere chi soffre, donando tutto quello che è necessario», ha scritto la religiosa. ACS ha appena risposto positivamente alla loro richiesta di aiuto per far sì che centinaia di bambini possano affrontare l’inverno.

Pakistan

Sostegno alla “Women Shelter Organization” di Faisalabad per la formazione di giovani ostetriche

Fondata nel 1987, l’Organizzazione si prende cura di donne che, in particolare nelle aree rurali, hanno subito violenze domestiche e abusi sessuali e di donne costrette a matrimoni forzati. Il Centro presta la sua assistenza anche per il sostegno alle donne in carcere, affinché possano essere recuperate a una vita dignitosa. Negli anni sono stati inoltre realizzati programmi di cure dei bambini e non soltanto nella zona di Faisalabad, ma anche di Gojra e Jhang. Il “Programma di formazione ostetriche tradizionali” (Traditional Birth Attendants, TBA) riguarderà 75 ostetriche in 15 aree del distretto di Faisalabad che saranno formate per prestare assistenza sanitaria alle donne delle zone rurali in procinto di partorire.

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Sostegno al “Crisis Intervention Center” di Lahore per aiutare le donne cristiane a vivere con dignità

Fondato dalle Suore del Buon Pastore, il primo obiettivo di questo Centro è aiutare ragazze e donne povere in situazioni psicologiche difficili. In particolare, vengono seguite le ragazze madri che, generalmente, per questa loro condizione vengono emarginate dalla società. Il Centro può accogliere circa 15 donne e ragazze che vengono seguite almeno per sei mesi, periodo che viene prolungato qualora la situazione individuale lo richieda. Negli ultimi 4 anni le donne che le suore del Buon Pastore sono riuscite a salvare sono state 62, grazie innanzitutto ad attività legate alla spiritualità. Se ce n’è bisogno, le donne seguite dal Centro usufruiscono anche di aiuto sanitario e legale e le analfabete imparano a leggere e scrivere. L’aiuto che ACS ha promesso servirà a coprire i costi operativi del Centro per i prossimi 5 anni. «Grazie, il vostro sostegno aiuterà le donne che si sentono dimenticate!» – Razia Joseph – Presidente Women Shelter Organization.

In memoria di padre Jacques Hamel

Per onorare la memoria del parroco francese brutalmente ucciso il 26 luglio scorso, Aiuto alla Chiesa che Soffre ha lanciato una campagna straordinaria che sosterrà negli studi mille seminaristi in tutto il mondo. Dalla Colombia alla Bosnia-Erzegovina, da Cuba alla Nigeria, dall’India alla Romania, dall’Angola al Madagascar, sono in totale 21 le diocesi che beneficeranno di questo aiuto.

In molte delle aree più povere e delle terre di persecuzione, nonostante le gravi difficoltà, vi è un alto numero di giovani che desidera diventare sacerdote. Spesso però in questi stessi paesi, i seminari non possono accogliere tutti gli studenti perché non hanno strutture adeguate. La cartina indica dove verranno formati.

sacerdoti

 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura