Lieve calo (-79 unità) per le imprese reggiane nel 2016

Stampa articolo Stampa articolo

Diminuiscono le cessazioni di attività, ma contemporaneamente calano, con una maggiore intensità, le iscrizioni di nuove imprese al registro camerale, con la conseguente contrazione numerica del sistema imprenditoriale reggiano.

Il dato emerge dalla lettura che l’Ufficio Studi della Camera di Commercio ha effettuato sulla dinamica dei dati demografici delle imprese della provincia di Reggio Emilia nel corso del 2016, che presenta l’immagine di una struttura economica che, in termini di vitalità anagrafica, fatica a ritornare verso i numeri degli anni ante-crisi, senza riuscire a stabilizzare lo stock di imprese.

Nell’anno appena trascorso le aperture di nuove attività sono state 3.354 contro le 3.729 del 2015, mentre le imprese che hanno chiuso i battenti nel 2016 sono state 3.433 (erano 3.503 nel 2015) con un saldo annuale della movimentazione anagrafica pari a -79 unità. Alla fine dello scorso anno erano 55.562 le aziende presenti nel Registro Imprese camerale.Imprese Anno 2016

La lettura dei dati dal punto di vista delle forme organizzative delle imprese evidenzia, in modo indiscutibile, il rafforzamento strutturale del sistema imprenditoriale. Con una crescita di 260 unità, pari al +2%, le società di capitale hanno superato le 13.000 imprese, quasi un quarto del totale. In particolare le società a responsabilità limitata, che rappresentano i tre quarti delle società di capitale reggiane, sono aumentate dell’1,7% in un anno, ma il maggior contributo all’incremento viene dal trend registrato negli ultimi anni dalle srl semplificate che sono passate dalle 306 del 2014 alle 577 del 2015 (+88,6%) fino alle 904 (+56,7%) del 2016.

Le imprese individuali, che con una consistenza di 29.397 unità continuano a rappresentare oltre la metà dello stock di imprese esistenti (il 52,9%), mostrano invece una flessione di oltre 300 aziende, facendo registrare, in termini relativi, un decremento dell’1,1%. In calo anche le società di persone – che scendono dalle 11.550 del 2015 alle 11.278 di fine 2016 (-2,4%) – e, in misura più contenuta, le “altre forme” (-0,5%).

Relativamente all’andamento dei diversi settori economici, è in crescita dello 0,4% il terziario che, con 27.627 imprese, rappresenta ormai la metà delle attività iscritte alla Camera di Commercio di Reggio Emilia. Le attività dei servizi alle imprese (trasporti, servizi di informazione comunicazione, attività finanziarie e assicurative, immobiliari, attività professionali e altri servizi alle imprese), con un aumento dello 0,5%, hanno raggiunto le 10.097 unità. In crescita anche i servizi alla persona (istruzione, sanità e assistenza sociale, attività artistiche, sportive e di intrattenimento, altre attività dei servizi) che registrano un +2,9% e contano 3.174 imprese. Trend positivo anche per i servizi di alloggio e ristorazione (bar, ristoranti) che a fine 2016 hanno raggiunto le 3.284 unità con una crescita, rispetto allo stesso periodo del 2015, dell’1%. Unica eccezione, all’interno del terziario, il commercio, per il quale si registra una flessione dello 0,6%.

Continua il calo delle costruzioni che, con una contrazione del 2%, fa scendere a 12.125 il numero delle imprese; in flessione dell’1,8% l’industria – che comprende le attività manifatturiere in senso stretto (7.771), quelle estrattive (29) e le multiutilities (energia, reti idriche, rifiuti: complessivamente 133 aziende). In diminuzione dello 0,6% anche l’agricoltura: in un anno le aziende del settore sono scese da 6.283 a 6.246.

Pubblicato in Articoli, Associazioni