8xmille: carità o… che cosa?

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Perché i cattolici continuano a farsi del male?

In questo anno da incaricato al sostentamento economico alla Chiesa Cattolica, mi è capitato spesso di sentire persone, preti o comunque fedeli che accogliessero il finanziamento dell’otto per mille con due atteggiamenti diversi e opposti.

Uno che accoglie questa pratica in modo positivo, un altro, che la accoglie un po’ storcendo il naso, perché è necessario, e domandandosi se l’8xmille è carità o che cosa.

Ho provato a cercare una risposta attraverso un ragionamento molto semplice.

Come prima cosa vorrei chiarire, che secondo me , la carità la si può esprimere in modi diversi, ma la carità in senso puro, la esprime chi come la vedova di Mc 12,41 versa una monetina, ma quella monetina era tutto ciò che aveva. La carità vera forse è espressa bene nell’inno alla carità di Paolo. La carità è dedicare il proprio tempo alla cura delle persone, senza un utile, come servi inutili. Allora l’otto per mille che cos’è? Un giorno mi sono chiesto, che cosa sono le ostie prima di essere consacrate.

La mia risposta è stata questa: sono semplici pezzi di pane azzimo che un artigiano, o un convento hanno prodotto per i bisogni delle Parrocchie. Perciò se uno ne comprasse un sacchetto e lo mangiasse a colazione non commetterebbe nessun sacrilegio, dato che non sono Corpo di Cristo.

E quand’è che diventano Corpo di Cristo? Quando ‘’due o tre riuniti nel mio nome’’ si ritrovano a pregare e un prete chiede attraverso la preghiera comune, che diventino Corpo di Cristo. Allora, mi son detto, anche i soldi che mettiamo a disposizione della Chiesa, sono semplicemente soldi, denaro.

E quand’è che diventano carità? Nel momento in cui li si mette a disposizione della vita della gente, dei poveri. Ecco che allora l’otto per mille diventa carità. Quando vengono dati alla Caritas che li fa vivere nell’intervento verso gli ultimi. Quando un gruppo di giovani organizza (con il contributo dell’8xmille) una mostra sulle brutture dell’immigrazione sfruttata. Quando si restaura un quadro antico o si costruisce un’aula Liturgica (vedi foto sotto).

Quando l’8xmille serve per mantenere un ufficio legale in Curia, che possa intervenire nella società attraverso i metodi che la società ha stabilito, non la Chiesa. Quando si sostengono i Preti, ecc. La carità forse non è il gesto iniziale di devolvere denaro, ma la si fa quando i soldi vengono spesi e come vengono spesi. Allora l’invito è quello di utilizzare questo strumento, che forse non è carità, forse di per sé rimane un atto burocratico all’atto della firma, ma diventano carità quando vengono spesi.

Poi un invito finale: basta farci del male con sensi di colpa che Cristo non ci ha mai chiesto di avere.

Lorenzo Ponti

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Chiesa di San Floriano, a Gavassa, Reggio Emilia

 

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