Le Figlie di San Paolo e Reggio, una storia di collaborazione e stima

Stampa articolo Stampa articolo

Il saluto nella Messa di sabato 28 gennaio alle 18 in Santo Stefano, che sarà presieduta dal Vescovo

Dopo 86 anni di presenza la comunità delle Figlie di San Paolo, meglio conosciute come Paoline, saluta la città e la Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla.
Erano arrivate nel novembre del 1929 (la Casa di Reggio fu fondata il 20 ottobre di quell’anno). a meno di 15 anni dalla loro fondazione, avvenuta il 15 giugno 1915 ad opera di un prete piemontese poco più che trentenne, don Giacomo Alberione, affiancato da Teresa Merlo, una giovanissima donna affascinata dall’ideale dell’evangelizzazione. Don Alberione, che nel 1914 aveva fondato la Società San Paolo, dava così corpo a un’intuizione che lo accompagnava da quando era poco più che adolescente: raggiungere le grandi masse con nuove modalità di evangelizzazione.
La società stava cambiando: nuovi mezzi di informazione, nuove idee e nuove organizzazioni del lavoro, nuove elaborazioni politiche; don Alberione intuiva che anche la predicazione avrebbe dovuto dotarsi di questi strumenti e soprattutto dei nuovi linguaggi che scaturivano da questi strumenti. Al centro di questa intuizione c’era l’urgenza di far conoscere la Bibbia, parola universale di sapienza, capace di indirizzare, orientare e dare un’anima ad ogni forma di convivenza civile.

Leggi l’articolo a cura de La comunità delle Figlie di San Paolo di Reggio Emilia su La Libertà del 21 gennaio

DSC_0193

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura