Boom di iscritti alla Reggio Calcio

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La Reggio Calcio cresce a livello esponenziale e le strutture attuali non bastano più per contenere l’attività. Il grido d’allarme viene lanciato dal direttore sportivo “Bobo” Notari che sottolinea: “Col fatto che abbiamo aperto la Scuola calcio e il settore giovanile a qualunque ragazzo desideri avvicinarsi a questa disciplina, indipendentemente dalle sue qualità tecniche, negli ultimi due anni il numero dei nostri iscritti è lievitato a livello esponenziale – spiega Gianluca Notari – il 31 dicembre 2016 avevamo più di 470, contro i 416 del 30 giugno sempre del 2016, mentre al termine del 2015 eravamo dalle 350 alle 400 di solo settore giovanile, al quale dobbiamo aggiungere la prima squadra della Reggio Calcio e le due squadre del ViaEmilia, che fanno parte della nostra famiglia. Da un lato sono molto contento perchè se i numeri lievitano significa che stiamo facendo un buon lavoro, dando un importante servizio ai giovani della nostra città, ma nel contempo sono preoccupato perchè le nostre attuale stutture sono già strapiene e non sappiamo dove mettere i ragazzi. Se non si trova una soluzione in fretta, quando in settembre avremo 50-60 iscrizioni in più, come prevediamo, saremmo costretti a respingere le candidature, ma se dovesse accadere lo si farà a malincuore e non per colpa nostra”.
“La nostra società sta continuando a conseguire prestigiosi obiettivi sociali con l’inclusione di tutti i bambini, visto che, com’è ormai noto, nella nostra nostra Scuola calcio non esistono più le squadre A-B-C-D, ma i più bravi giocano assieme ai meno bravi e viceversa, in modo che tutti possano crescere assieme e ognuno di essi possa provare il gusto di vincere assieme agli altri. La nostra attività garantisce a tutti gli adolescenti, un’età in cui molti abbandonano lo sport, il continuare in questo mondo e parallealmente forniamo servizi importanti alle famiglie, come il doposcuola tutti i gironi, coi ragazzi che possono pranzare da noi. Anche dal punto di vista agonistico l’Inter, della quale siamo il 15° centro di formazione in Italia, l’unico in Emilia Romagna, pretende standard altissimi anche per quanto riguarda la formazione dei nostri tecnici che noi stiamo raggiungendo e mantenendo”.

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Gianluca Notari

Notari, come pensate di risolvere il problema del numero degli iscritti, non volendo respingere nuove iscrizioni?
“Abbiamo un importante progetto, ossia la creazione di un secondo campo in sintetico, con una tribuna tra il vecchio e il nuovo, con relativi spogliatoi sotto. Oggi, a volte, rischiamo di avere anche 50 ragazzini in uno stesso spogliatoio contemporaneamente e non è più possibile andare avanti così. Eravamo stretti in 400, ora siamo in più di 470 e le nostre stime prevedono di arrivare a 530 iscritti nel settembre del 2017, quindi fra pochi mesi. Non sappiamo davvero più dove stare; attualmente, tra l’altro, c’è anche un problema di sicurezza, trovandoci regolarmente con oltre 100 bimbi su un solo campo. Mi aspetto quindi che la Fondazione per lo Sport e il Comune di Reggio Emilia ci diano il sostegno necessario per la realizzazione della nuova tribuna rialzata, tra il campo A e B, con gli spogliatoi al piano terra, e la costruzione di un nuovo campo sintetico al posto del vecchio campo B”.
Insomma, la Reggio Calcio vuole continuare a crescere anche in questo…
“Certo, infatti per la stagione 2017-2018 intendiamo aumentare ulteriormente la qualità e la professionalità dei nostri istruttori, per poi incrementare la collaborazione con le società professionistiche del territorio ed elevare il livello di tutto il movimento giovanile a Reggio Emilia. Mi piacerebbe superare i classici campanilismi e individualismi che contraddistinguono le società reggiane, al fine di fornire ai ragazzi della nostra zona una chance per un percorso più importante, in linea con gli obiettivi del Centro di Formazione Inter”.
Le stime per il settembre del 2017 in termini di squadre, quindi, quali sono?
“Vorrei arrivare ad iscrivere ben 9 squadre nei campionati Allievi e Giovanissimi. Se pensiamo che erano 4 nel 2014 (a seguito dei famosi “tagli”), 5 nel 2015, 6 nel 2016, credo che 9 nel 2017, come pensiamo, sarebbe davvero un risultato fantastico. Qui entrano in gioco nuovamente le collaborazioni con le altre società della zona, ma non solo. Come ho detto prima, però, con l’attuale struttura siamo al limite, quindi senza campo e spogliatoi saremmo però costretti a respingere oltre 60 ragazzi fra i 13 e i 17 anni che desiderano iscriversi da noi, una cosa che non intendiamo assolutamente fare per nessun motivo. Così come non vogliamo chiudere delle squadre che significherebbe per un ragazzo che abita nel nostro quartiere smettere di giocare a calcio e probabilmente smettere di fare sport”.

Pubblicato in Articoli, Associazioni