Celebrata anche a Reggio la Notte dei licei classici

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Anche il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi ha preso parte ieri, insieme al sindaco Luca Vecchi, alla Notte nazionale del liceo classico che ha coinvolto  367 scuole italiane, tra cui l’Ariosto-Spallanzani.

Manghi e Vecchi hanno di fatto avviato la notte, dopo una introduzione con l’arpa e la lettura di un brano dell’Antigone di Sofocle, portando il saluto delle istituzioni alla dirigente  Maria Rosa Ferraroni. “Sono qui davvero volentieri, anche perché sono molto legato alla cultura umanistica e ne riconosco appieno il valore fondante, che rischia di essere ottenebrato da un tempo che avanza e brucia tutto – ha tra l’altro detto il presidente Manghi – Greci e latini rappresentano un punto di riferimento essenziale nella costruzione del cammino dell’uomo e iniziative come questa, frutto di una bella sinergia tra docenti e studenti, permettono non solo di promuovere la scuola, ma anche di attualizzare il fondamentale apporto della cultura classica”.

Da parte sua, il sindaco Vecchi ha ricordato come “dal liceo classico sia passata e si sia formata una parte fondamentale della vita della nostra città, in molti e importanti campi”.

Davvero ricco il programma della lunga notte del liceo allestito da dirigenti e docenti insieme agli studenti, a partire dai rappresentanti d’istituto Luca BertaniCarlo GemelliAnnalisa Perricone e Francesca Tosi.  Dall’intervista della regista e attrice Monica Morini a Gabriele Vacis, direttore artistico dei Teatri di Reggio Emilia, alle “Visioni di Antigoni contemporanee” attraverso i cortometraggi con il regista Alessandro Scillitani, dai concerti delle band “Seven Up” ed “Elememphis”  a esperimenti interattivi di fisica e chimica, mostra di fotografia realizzata dagli studenti della scuola, lezioni e disquisizioni filosofiche con le professoresse Claudia Carri e Valeria Zini; dalla rappresentazione teatrale de “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello a cura del professor Massimo Carloni a esibizioni di danza contemporanea. A mezzanotte, il gran finale con la lettura del brano “Lamento di Danae” di Simonide.

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Pubblicato in Articoli, Società & Cultura