Lettera alla Chiesa di Crema

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Le prime parole del vescovo eletto alla sua nuova Diocesi

Alla santa Chiesa di Dio che è in Crema

Cari fratelli e sorelle in Cristo,
ero molto lontano dall’immaginare, mentre mi preparavo con le mie comunità parrocchiali a celebrare il Natale, che sotto l’albero avrei trovato un dono inaspettato: e che dono! Quello di una Chiesa locale, la Chiesa di Dio che è in Crema, santa e amata, porzione eletta del Popolo di Dio alla quale papa Francesco ha voluto destinarmi, perché fossi prima di tutto «cristiano con voi», e poi anche «vescovo per voi».
Pur sapendo che i doni di Dio sono sempre immeritati, di questo dono così speciale, che siete voi, Chiesa cremasca, so di essere particolarmente indegno: e dunque desidero venire da voi con molta umiltà e piccolezza. Se, come ricorda il papa ai vescovi, i pastori devono camminare con il Popolo di Dio, a volte «davanti, indicando il cammino, indicando la via»; altre volte «in mezzo, per rafforzarlo nell’unità»; e altre ancora dietro, «sia perché nessuno rimanga indietro, ma, soprattutto, per seguire il fiuto che ha il Popolo di Dio per trovare nuove strade», ebbene, in questo momento mi sento davvero all’ultimo posto, ultimo arrivato di una Chiesa ricca di doni e bella per ciò che lo Spirito di Cristo opera in essa, e dalla quale so di dover anzitutto ricevere molto.

Continua a leggere il testo della lettera del neo Vescovo Daniele Gianotti su La Libertà del 14 gennaio

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