Obiezione di coscienza per i farmacisti

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Da La Libertà del 7 gennaio 2017

La Società medica italiana per la contraccezione (Smic) chiede al Ministero della Salute che ogni farmacia venga obbligata a fornire la pillola dei cinque giorni dopo, così “… evitiamo che le donne siano costrette a passare da una farmacia all’altra per reperire il farmaco per la Contraccezione d’emergenza”. La pillola dei 5 “giorni dopo” Ella one (Ulipristal acetato) viene definita “farmaco” ma non è affatto un farmaco. Viene definita “contraccettivo d’emergenza” ma non è un contraccettivo perché non impedisce il concepimento.

Il suo principio attivo “Ulipristal acetato” è un agonista del progesterone e prende il suo posto nei recettori per il progesterone presenti nell’endometrio uterino. Questa sostituzione impedisce il funzionamento dell’endometrio e per questo se l’embrione si è impiantato muore poco dopo. è un abortivo.
Ora la Smic – società che appoggia pubblicamente le politiche abortive dell’International Planned Parenthood Federation – vorrebbe che anche la pillola dei cinque giorni dopo entrasse nella lista dei “farmaci obbligatori”.

Tutto però ruota intorno alla definizione del piccolissimo embrione. Se è solo un grumo di sangue o se è un essere umano. Non ci sono dubbi, e non ci sono mai stati, che sia un essere umano come tutti noi eravamo. Si dice che gli aborti sono calati come numero, ma si tratta solo di quelli chirurgici perché in realtà è un aborto anche quello provocato dalla pillola del “giorno dopo”, da quella dei 5 “giorni dopo”, dalla spirale, dai contraccettivi “depot”…
Dopo che è avvenuto il concepimento siamo in presenza di un essere umano. Per questo al farmacista non può essere impedita l’obiezione di coscienza perché lui sa benissimo di cosa stiamo parlando.

Gabriele Soliani

BONN, GERMANY - NOVEMBER 28: A abortion pill 'PiDaNa from HRA Pharma' in a rumpled bed on November 28, 2013 in Bonn, Germany. In Germany, the abortion pill is on prescription, the Federal Council has made the recommendation that the pill should be specified then a prescription to avoid unnecessary waiting. (Photo by Ute Grabowsky/Photothek via Getty Images)

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura