Fragilità e malattia, torniamoci su

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L’incontro promosso dal Centro Comunicazioni sociali per sabato 28 gennaio alle 16 in Santo Stefano a Reggio sarà utile per approfondire il Discorso del Vescovo alla Città. Col Vescovo dialogheranno Marina Ricci e Monica Mondo

“Per quanto possiamo allungare l’aspettativa di vita, per quante cure possiamo avere del nostro corpo, non è possibile cancellare la malattia, l’invecchiamento e la morte”. Partiva da questo paradosso dell’esistenza il Discorso del Vescovo alla Città per la solennità del patrono san Prospero, nell’anno che si è appena concluso. Un Discorso che ha colpito nel segno, trattando temi – come l’indisponibilità della vita umana e l’accettazione della nostra finitudine in quanto creature – che dovrebbero essere evidenti a tutti, ma che in realtà la cultura contemporanea tende a confutare e sovvertire, in nome del mito dell’autodeterminazione e di un individualismo che ambisce a dettare legge, come nel caso dell’eutanasia.
È stata un’omelia molto apprezzata, come dimostra la diffusione straordinaria del testo in forma di libretto (che i nostri abbonati all’edizione cartacea, il mese scorso, hanno ricevuto gratuitamente nel cellophane de La Libertà).

Continua a leggere tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 7 gennaio

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