Diocesi, foto di fine anno

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Gli interventi del vescovo Massimo e del Vicario generale la mattina del 20 dicembre nella sala conferenze del Museo diocesano, con l’Angelus e il memento per i defunti

Non è mancata la preghiera durante il tradizionale momento dello scambio di auguri natalizi tra il Vescovo e i tanti collaboratori della Curia, dell’Istituto per il Sostentamento del Clero, degli Uffici pastorali, del Seminario, della Cattedrale e della Mensa del Povero, insieme ai rappresentanti delle aggregazioni laicali. Così la mattina di martedì 20 dicembre nella sala conferenze del Museo diocesano, dopo la recita dell’Angelus, sono stati ricordati i sacerdoti defunti nell’ultimo anno: don Aldo Orienti (+ 16 aprile), monsignor Nando Bertoli (+ 6 maggio), il canonico don Guglielmo Ferrarini (+ 1 agosto), don Orazio Salsi (+ 22 ottobre) e monsignor Lao Fontana (+27 ottobre); con loro si è fatta memoria anche di due laici particolarmente vicini, per il loro servizio, alla Curia diocesana: l’avvocato Giampaolo Manenti (+ 19 aprile) e il ragionier Enzo Golinelli (+ 20 novembre).
La mattinata si è poi conclusa al primo piano del vescovado, con il prolungamento conviviale degli auguri.

Ma la parte più consistente dell’incontro è servita per mettere a fuoco la fotografia di fine anno della Diocesi, grazie soprattutto alla relazione del Vicario generale monsignor Alberto Nicelli. Prima di lui, diversamente dal solito, è stato il Vescovo a prendere la parola per tracciare un bilancio del 2016 agli sgoccioli.
“Innanzitutto penso di avere imparato a conoscere meglio questa Chiesa e ad amarla di più”, ha detto monsignor Massimo Camisasca, dandone merito in primo luogo alla visita pastorale, con il nutrito numero di incontri, anche quindici in tre giorni, che essa comporta. Un impegno gravoso, in cui all’iniziale preoccupazione sono subentrati un “reale arricchimento” e “la grande gioia dell’incontro del pastore con il suo popolo”: un popolo che, ha annotato ancora il Vescovo, se dal punto di vista sociologico si potrebbe definire a ranghi molto ridotti, è tuttavia “un popolo vivo, con tante attese e con tante richieste”, le più intense delle quali riguardano l’aiuto nell’educazione dei giovani e nell’accompagnamento spirituale delle famiglie.

Continua a leggere l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 7 gennaio

Il clero diocesano

Nel 2016 sono stati ordinati due nuovi sacerdoti e otto nuovi diaconi permanenti. A Dio piacendo avremo nell’anno 2017 una sola ordinazione sacerdotale e l’ordinazione di una decina di diaconi permanenti. Nel settembre scorso solo un nuovo alunno è entrato nel nostro Seminario, che oggi vede la presenza di 16 seminaristi diocesani più uno proveniente da altra Diocesi. Dall’ingresso del vescovo Massimo sono stati ordinati 8 presbiteri e 29 diaconi permanenti.

Leggi tutto l’approfondimento su La Libertà del 7 gennaio

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Pubblicato in Articoli, Vita diocesana