Ampasimanjeva, emergenza elettrica

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Da La Libertà del 24 dicembre 2016

Ampasimanjeva è un importante comune nel sud-est del Madagascar che, con i suoi 5.000 abitanti, vive una condizione di forte emarginazione. L’isolamento dall’economia nazionale, per la mancanza di vie di comunicazione, impoverisce la popolazione, che è costretta a svendere le proprie risorse agricole a chi specula sui prezzi.
L’ospedale (FMA – Fondation Médicale d’Ampasimanjeva) è una struttura ospedaliera sorta negli anni Sessanta per offrire un servizio sanitario alla popolazione di etnia Antaimoro residente nelle zone limitrofe, per un bacino di utenza di circa 50.000 abitanti. L’ospedale è seguito dall’équipe missionaria reggiana ed ora vi lavorano 5 medici, di cui 3 malgasci.
Nei reparti – pediatria, maternità/ostetricia, medicina generale ed il padiglione per gli ammalati di tubercolosi – possono essere ricoverate fino a un centinaio di persone. La FMA è anche sede di formazione per gli animatori di salute, preziosi elementi di collegamento tra l’ospedale e i villaggi limitrofi.
Ad Ampasimanjeva c’è bisogno di luce. È una delle tante contraddizioni di questa parte d’Africa, così vicina ai turisti italiani che arrivano sulle spiagge da sogno di Nosy Be, così drammaticamente lontana quando si guardano i visi delle mamme in cammino per chilometri e chilometri con i bimbi ammalati tra le braccia.

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Ai primi di dicembre un fulmine ha colpito l’impianto di produzione di elettricità a partire dai pannelli solari. Fortunatamente i pannelli non sono stati danneggiati, ma l’impianto al momento è guasto. Le pompe per l’approvvigionamento idrico, il laboratorio di analisi mediche, i frigoriferi per la conservazione dei medicinali, l’illuminazione dei padiglioni dell’ospedale e della sala operatoria, la luce notturna a tutta la struttura, erano assicurati dall’impianto ora fuori uso.
Poiché alcuni strumenti, ad esempio i frigoriferi per vaccini e medicinali speciali, sono sempre in funzione, ora la struttura si avvale del gruppo elettrogeno di emergenza a gasolio.
L’approvvigionamento del gasolio nella zona è difficile e costoso, è indispensabile che l’impianto elettrico sia ripristinato al più presto.
Servono 12.500 euro ed almeno due mesi (uno dei quali di trasporto in container dei pezzi di ricambio dall’Italia in Madagascar, sono pezzi difficilmente reperibili in loco) perché il servizio sia ripristinato.
Vista l’urgenza i ricambi sono già stati ordinati ma facciamo appello alla vostra sensibilità perché le attività di questo ospedale di foresta possano tornare al più presto alla normalità.
COME DONARE
Chi desidera la deducibilità deve versare il contributo tramite banca o posta.
La ricevuta servirà al momento della dichiarazione dei redditi.
Ecco gli estremi per chi volesse effettuare una donazione:
c/c postale n. 40686420
c/c bancario n. 43500- Banca BPV-BSGSP
IBAN: IT17 D 05034 12800 0000 000 43500
Intestati a Reggio Missioni Solidarietà ONLUS
specificando il proprio nome, indirizzo e la causale: EROGAZIONE LIBERALE progetto Luce per l’Ospedale.

Aza ataonao
fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy mampoizina hisy, ka nahazoana…
(proverbio malgascio)

Traduzione

Che il vostro amore non sia come l’acqua del torrente:
scende in abbondanza ma presto scompare.
Sia come l’acqua nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia, ma se ne può sempre attingere.

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