FRATELLI MIGRANTI, la visita del Vescovo

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Nel centro di prima accoglienza dell’ex scuola Ifoa, a Reggio

Il buio umido inghiotte già la ex scuola Ifoa di Reggio, nelle vicinanze del Centro pastorale del Sacro Cuore, la sera del 30 novembre, mentre dentro – nella luce gialla degli ambienti destinati alla primapagina_20161210_lalibertaprima accoglienza maschile di una quindicina di profughi di origine africana arrivati in città l’8 novembre – si attende la visita del Vescovo. Siamo in una delle tante periferie del pianeta migranti e richiedenti asilo, che in provincia ha già superato quota 1.500 arrivi.

Ma l’aria è quella giusta, c’è un mediatore culturale all’opera, ci sono operatori e volontari dell’unità pastorale “Padre Misericordioso” (parrocchie Sacro Cuore, Preziosissimo Sangue, Coviolo e Rivalta) con sulle spalle ore di superlavoro necessarie per allestire a tempo di record gli spazi per l’ospitalità, giorni prima che – col 1° dicembre – scattasse la data ufficiale e “solita” del progetto di Accoglienza Invernale.
Ci sono il direttore della Caritas reggiano-guastallese Isacco Rinaldi e il suo braccio destro Valerio Corghi, che non si stancano di motivare e istruire, i sacerdoti dell’unità pastorale, con il parroco don Davide Poletti, il vicario don Paolo Tondelli e il collaboratore don Antonio Romano, nonché numerosi volontari delle comunità cristiane che curano soprattutto la relazione umana con questi fratelli un po’ straniti ma grati, coinvolgendoli nella frequenza di corsi d’italiano e in servizi utili alla collettività, in modo da favorirne il concreto inserimento.

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