Brasile, scuola di comunità

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«In Sud America ho imparato a valorizzare i laici, soprattutto le donne»

Alla sesta puntata di “Uomini di Dio”, trasmessa da Telereggio (ora disponibile sul sito internet www.laliberta.info), è intervenuto don Paolo Cugini, parroco dell’unità pastorale “Santa Maria degli Angeli” che comprende le parrocchie di Regina Pacis, Roncina e Spirito Santo in città e poi San Bartolomeo e Codemondo.
Don Paolo ha portato in tv la sua esperienza di parroco, missionario in Brasile (dove si è fermato per 15 anni) e di autore di libri. Proponiamo un estratto dell’intervista.

Com’è nata la tua vocazione al sacerdozio?
La mia vocazione è nata soprattutto dalla ricerca del senso della vita, in particolare attraverso lo studio della filosofia, poi dal dono che ho ricevuto della Parola di Dio, quindi di tante ore passate ad ascoltarla in molti luoghi, in settimane che ho dedicato alla riflessione, alla meditazione, tante ore in ginocchio davanti al Santissimo Sacramento.
Poi, ad un certo punto, in questo cammino di ricerca di un senso pieno della vita, è stato fondamentale l’incontro con alcune persone, sacerdoti e giovani, con i quali mi sono confrontato. Si trattava in particolare di giovani che avevano definito la loro esistenza nel contatto con i poveri, con la Parola e con l’Eucarestia, e questo mi ha stimolato a fare un passo decisivo verso un chiamata che ho percepito come un dono.

Leggi tutta l’intervista di Emanuele Borghi a don Paolo Cugini su La Libertà del 26 novembre

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Pubblicato in Articoli, Vita diocesana