Sulla collina

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Diciamocela, le novità spaventano tutti… trovarsi di fronte ad una situazione o ad una persona sconosciuta è sempre motivo di preoccupazione e di inquietudine. Si, perché anche se siamo gli individui più aperti del mondo e vogliosi di novità, in realtà, trovarsi faccia a faccia con l’ignoto ci mette in agitazione!

Un esempio che io in prima persona ho vissuto, è quello di una donna che scopre di essere incinta… nonostante il forte desiderio di diventare mamma, lo stato d’animo del “ciò che mi aspetta” è carico di pensieri e riflessioni che generano immancabilmente agitazione. Anche quando si deve iniziare un nuovo percorso lavorativo o, perché no, relazionale, ci sentiamo preoccupati e pensiamo a come sarà questa nuova esperienza… Se noi adulti siamo un po’ diffidenti o comunque pensierosi rispetto al nuovo, i nostri bambini cosa provano e come si attivano davanti ad un contesto nuovo? A volte, diamo per scontato che i bambini siano in grado di affrontare le novità senza paure e senza nessun tipo di difficoltà e non ci soffermiamo su quello che è il loro punto di vista in merito! I bambini, si sa, sono infinitamente ricchi di risorse e competenze ed ogni volta ci stupiscono di come siano in grado di affrontare e superare certe situazioni… però, dietro alle loro favolose capacità, si nascondono tantissimi interrogativi, i quali vengono poi esplicitati in comportamenti e atteggiamenti.

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Ogni novità porta con sé un cambiamento… che sia visibile o più profondo, in ogni caso, una trasformazione avviene! Tra i tanti e differenti cambiamenti che un bambino può vivere, quello del passaggio dal nido o casa alla scuola dell’infanzia, è senza dubbio uno dei più conclamati. Anche mia figlia Emma ha risentito di questo cambiamento e, come mamma, naturalmente, mi dispiace percepire questo suo stato d’animo e vorrei sostenerla affinché possa trovare, con il tempo necessario, un suo nuovo equilibrio. Ho scoperto il testo “Sulla collina” quasi per caso, curiosando tra i vari siti internet di libri, ma non appena ho letto la trama ho subito pensato di regalarlo ad Emma, poiché affronta proprio la tematica del “nuovo” e del cambiamento.

“Sulla collina” racconta la storia di Uto e Leo, due grandi amici da sempre. Ogni giorno trascorrono ore e ore sulla collina a giocare insieme: inventano storie e vivono meravigliose avventure grazie a semplici scatoloni di cartone che si trasformano in magici velieri di pirati, castelli e posti incantati. Un giorno arriva Samu, un bambino che non li conosce e che vorrebbe giocare con loro. Leo si dimostra subito accogliente nei confronti di Samu, mentre Uto non si trova a suo agio con il nuovo bambino e teme per la sua amicizia esclusiva con Leo. L’equilibrio si spezza: ciò che prima veniva vissuto esclusivamente in due, ora è cambiato. Uto, quindi, si isola e non vuole più giocare con Leo e Samu, ma proprio quest’ultimo, inventa un piano per far cambiare idea a Uto e arrivare così a giocare tutti insieme. Uto scopre, quindi, che è piacevole giocare con Samu e che si possono fare un sacco di giochi nuovi che in due non è proprio possibile fare… Si sa, il gioco è fondamentale per la crescita e lo sviluppo del bambino e non è una perdita di tempo o una frivolezza, al contrario, rappresenta il luogo privilegiato in cui il bambino entra a contatto col mondo e gli altri, creando un ponte tra realtà e fantasia.

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Le dinamiche di gioco dei bambini sono meravigliose, ma allo stesso tempo complesse: nel gioco a coppia si possono presentare situazioni di disaccordo tra i due bambini, magari perché entrambi sono “leader” e, di conseguenza, trovare una mediazione diventa difficile! Se poi i bambini dovessero essere tre il tutto si complica… Il tre è un numero che può far nascere sentimenti di gelosia e solitudine poiché le dinamiche possono portare all’esclusione di uno dal gioco.

Eppure queste dinamiche sono fondamentali per la crescita del bambino: affrontare ciò che è nuovo, accettare i cambiamenti, mettersi in discussione, ascoltare l’altro e riuscire a trovare un accordo, significa essere parte di un gruppo e scoprirne la bellezza e ricchezza. Questo testo va ad indagare proprio queste tematiche molto delicate e profonde: se è vero che il cambiamento e le novità destano preoccupazioni e stati emotivi difficili come la gelosia, è anche vero che, se si lascia spazio alla conoscenza, al confronto e al dialogo, si può scoprire che ciò che è nuovo e diverso può offrire nuove opportunità.

Le illustrazioni di “Sulla Collina”sono colorate e ricche di dettagli che consentono a chi le guarda di entrare nella storia; l’espressività dei personaggi emerge, nonostante la semplicità del disegno e tutte le illustrazioni richiamano molto i giochi all’aperto. Immagini, colori e testo si intrecciano senza invadersi a vicenda. Nominato per il Premio d’illustrazione Kate Greenaway 2014, “Sulla Collina” è illustrato da Benji Davies,  autore anche dell’albo “La balena della tempesta”. Il sito ufficiale dell’illustratore è benjidavies.com, assolutamente da visitare!

Per commentare la rubrica scrivere a  silviabolzoni@laliberta.info 

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