Ingegnere reggiano nel cratere del sisma

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I rilievi, su beni culturali lesionati, eseguiti nella zona di Ascoli Piceno

Andrea Rossi, ingegnere civile e dottorando in Gestione e Comprensione delle Situazioni Estreme presso l’Istituto Universitario di Studi Superiore (IUSS) di Pavia, è stato nei giorni scorsi come a-rossialtri suoi colleghi sia dell’Università di Pavia che dell’Eucentre (centro di ricerca nel campo della riduzione del rischio, in particolare sismico) nelle Marche, dove ha partecipato al rilievo delle chiese post-sisma del 24 agosto. La sua presenza è stata richiesta in base alle conoscenze acquisite negli ultimi anni nel campo dell’ingegneria sismica.
Lo abbiamo intervistato su questa esperienza svoltasi nei giorni immediatamente precedenti il terremoto che ha colpito Norcia, nell’ultima settimana di ottobre.

Rossi, dove ha eseguito i sopralluoghi?
La squadra in cui ero inserito è stata inviata nelle Marche ad Ascoli Piceno, che si trova a circa 35 km da Amatrice e 40 km da Norcia in linea d’aria. Il territorio della zona ad ovest della provincia di Ascoli è quello tipico dell’Appennino centrale: piccoli centri abitati sparsi tra valli, pendii e rilievi in mezzo al verde dei boschi e a tratti degli ulivi. Zone molto suggestive, poco distanti infatti dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini a nord-ovest e dal Parco Nazionale del Gran Sasso a sud.

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Pubblicato in Articoli, Società & Cultura