Nella festa di san Carlo Borromeo il grazie per i 70 anni del Vescovo

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Guastalla: in Concattedrale la Messa solenne e un sontuoso concerto con musiche di Pergolesi e Mozart

Pubblichiamo l’omelia di monsignor Camisasca nella Messa di ringraziamento a Guastalla per il 70° compleanno, nella festa liturgica di san Carlo Borromeo.

Cari fratelli e sorelle,
la festa odierna di san Carlo Borromeo ci invita ad avere davanti a noi la figura attraente proposta dal capitolo X del vangelo di san Giovanni, figura che ha avuto un rilievo enorme in tutta la storia della Chiesa e anche nella storia dell’umanità: la figura del buon pastore. Una figura misteriosa, che suscita su di noi una vera e propria forza di luce. Ci attrae proprio perché comprendiamo che in essa sta racchiusa una profezia per la vita nostra e del mondo, una promessa di bene, che si realizza seguendo il buon pastore, ma anche diventando noi stessi pastori per l’umanità. (clicca e guarda tutte le foto)

La lingua greca in cui è scritto il vangelo di san Giovanni usa un termine che dovremmo tradurre bel pastore. La sua bellezza non sta tanto in un fascino esteriore, superficiale, ma proprio nella radicalità con cui egli prende su di sé le nostre vite e ci conduce in avanti.

Continua a leggere l’omelia di monsignor Camisasca su La Libertà del 12 novembre

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