Misericordia? Azione, parola, preghiera

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Da santa Faustina Kowalska e san Giovanni Paolo II fino a Francesco

Martedì 8 novembre, nella chiesa di San Luigi Gonzaga a Reggio Emilia, al termine della Messa delle 21 si terrà un incontro, aperto a tutti, sulla Divina Misericordia, a conclusione dell’Anno Santo straordinario. Introdurrà il tema Enrico Iotti, che anticipa in questo articolo alcuni degli argomenti che tratterà.

A 50 anni dalla chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II è stato indetto un Anno giubilare. Diceva Paolo VI, alla chiusura del Concilio: “bisogna riconoscere che questo Concilio, postosi a giudizio dell’uomo, si è soffermato ben più a questa faccia felice dell’uomo, che non a quella infelice. Il suo atteggiamento è stato molto e volutamente ottimista. Una corrente di affetto e di ammirazione si è riversata dal Concilio sul mondo umano moderno. Riprovati gli errori, sì; perché ciò esige la carità, non meno che la verità; ma per le persone solo richiamo, rispetto ed amore”.
In questo Anno giubilare si è parlato molto di misericordia, non tanto in relazione al Concilio, ma prevalentemente riallacciandosi a brani della Bibbia. Ora, viene spontanea la domanda: il Dio ricco di misericordia della Bibbia è conosciuto in Israele dai tempi di Abramo… perché solo ora un Giubileo della Misericordia?
Da più di 20 anni faccio parte del Gruppo Adim (Alleanza Dives in Misericordia) “Maria Madre di Misericordia” di Reggio Emilia; gruppi come questo sono nati in seguito alla pubblicazione dell’Enciclica “Dives in Misericordia” di san Giovanni Paolo II (30 novembre 1980). Si ispirano alle rivelazioni fatte da Gesù alla mistica polacca suor Faustina Kowalska, della quale vorrei parlare ora.

Continua a leggere l’articolo di Enrico Iotti su La Libertà del 5 novembre

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