La nostra Chiesa, missionaria, continua a guardare al futuro

Stampa articolo Stampa articolo

Cronaca della veglia diocesana del 20 ottobre presieduta dal Vescovo

Chissà cosa pensava don Eleuterio Agostini, classe 1923, mentre, appoggiato al suo bastone nell’atrio della chiesa di Sant’Alberto di Gerusalemme, guardava le persone, soprattutto i tanti giovani, che entravano per la veglia missionaria diocesana celebrata la sera di giovedì 20 ottobre. Mentre il suo sguardo si fermava per un momento sui tanti visi, sono sicuro che la sua mente non abbia potuto fare a meno di ripercorrere i vari momenti che, nei lunghi anni del suo sacerdozio, hanno segnato la missionarietà della Chiesa che sta in Reggio Emilia e Guastalla, a partire dalla fine degli anni 60, quando il vescovo Baroni inviava la prima équipe in Madagascar e scriveva la sua lettera pastorale “La chiesa diocesana in stato di missione”.
Da allora le partenze e i ritorni si sono susseguiti senza soluzione di continuità, facendo conoscere quanta ricchezza possa nascere da un’esperienza missionaria.

Sulle pagine del nostro giornale sono già stati presentati, nel numero scorso, i profili dei partenti: don Luigi Ferrari, Fratello della Carità, destinato per la seconda volta alla Chiesa sorella di Ruy Barbosa in Brasile, dopo 10 anni di servizio pastorale nel nostro Appennino, Anna Picciati, della parrocchia dell’Ospizio, e Cristina Orlandini, della parrocchia di Villa Sesso, che presteranno la loro opera per un anno nell’ospedale di Ampasimanjeva in Madagascar, Virginia Beltrami, di Budrio di Correggio, e Federica Menozzi, della parrocchia di San Tommaso della Fossa, in partenza per la missione di Gomsiqe in Albania. Di Giulia Caraffi, collaboratrice quest’anno del Centro Comunicazioni diocesano, parliamo nella pagina a fianco.

Leggi tutto l’articolo di Giuseppe Maria Codazzi su La Libertà del 29 ottobre

BLOCCA IL PREZZO! Rinnova l’abbonamento entro il 15 novembre e paghi al prezzo vecchio

dsc_1633

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana