Le strade del perdono: i sacramenti, la preghiera e la vita nuova in Cristo

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«Lectio magistralis» del Vescovo sabato 22 ottobre in Cattedrale sul senso profondo della quinta opera di misericordia spirituale

Pubblichiamo il testo integrale della lectio magistralis sul tema “Perdonare le offese” che monsignor Massimo Camisasca ha proposto in Cattedrale nel pomeriggio di sabato 22 ottobre.

Saluti e introduzione
Saluto e ringrazio tutti i presenti, in modo particolare i responsabili delle varie associazioni laicali che hanno lavorato assieme, attraverso il servizio di coordinamento guidato dal dott. Edoardo Tincani, per offrire alla nostra città questo momento di riflessione alla vigilia del giubileo del laicato che celebreremo assieme domani in Cattedrale.
Il tema scelto per questo incontro tocca un aspetto centrale dell’esistenza di ogni uomo e della società intera. Senza perdono, in un certo senso, non sarebbe possibile vivere. Ognuno di noi infatti, nella vita familiare, nei rapporti con i colleghi, gli amici e i conoscenti, fa continuamente esperienza di una distanza profonda tra l’ideale di giustizia che vorrebbe vivere e la fragilità della sua coerenza.
Più in profondità, prima ancora che a livello morale – di comportamento – la necessità del perdono è fondata nel fatto che ogni persona, pur essendo destinata alla comunione, è irriducibilmente diversa da ogni altra. La questione del perdono, dunque, prima ancora che la vita cristiana e la morale, riguarda l’antropologia e l’ontologia, i fondamenti dell’essere e dell’umanità. Vorrei circoscrivere questo mio intervento dicendo che, anche per ragioni di tempo, non affronterò queste questioni dal punto di vista filosofico e dottrinale. Mi interessa invece addentrarmi assieme a voi nel significato profondo di questa parola, attingendo soprattutto alla sapienza biblica e alla nostra esperienza quotidiana.

Continua a leggere tutto il testo della lectio magistralis del Vescovo su La Libertà del 29 ottobre

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Pubblicato in Articoli, Vita diocesana