Due giorni di studio e di riflessione per gli operatori dei beni culturali

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Nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno Santo straordinario voluto da papa Francesco, la Diocesi convoca quanti operano, a diverso titolo, nell’ambito dei beni culturali: artisti, restauratori, architetti, ingegneri, geometri, bibliotecari, storici dell’arte, archivisti, conservatori museali, e anche sagrestani, campanari, artigiani.

Chiamate all’appello sono, inoltre, quelle realtà istituzionali che in più occasioni hanno dato prova di attaccamento alle radici storiche, che costituiscono l’identità dei luoghi abitati dagli uomini: le Fondazioni Bancarie; i vari Club (Lions, Rotary, Soroptimist); i circoli e le associazioni impegnate nell’azione di salvaguardia, valorizzazione, formazione, come le scuole, le Associazioni culturali, i soggetti privati, i benefattori.

Coinvolte le Istituzioni pubbliche del Ministero per i beni culturali, della Regione Emilia Romagna, gli Enti locali, le strutture che fanno capo alla Conferenza Episcopale Italiana.

L’evento si articola in 4 momenti: domenica 30 ottobre, alle 15,30, saranno illustrati i progetti messi in campo da alcune realtà formative, quali l’Accademia delle Belle Arti di Bologna e l’Istituto per Geometri di Reggio Emilia, in cui gli studenti sono impegnati in operazioni tese al recupero e alla conoscenza materiale del patrimonio storico, tanto artistico, come architettonico, attraverso l’uso di strumenti di ultima generazione.

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Il secondo modulo, incentrato prevalentemente sui temi dell’architettura, si svolgerà nella mattinata di lunedì 31, quando saranno affrontati argomenti quali: il censimento delle chiese in Italia; la mappatura digitalizzata del patrimonio tutelato nella Regione Emilia Romagna; il recupero dei beni danneggiati dal sisma 2012.

Nel pomeriggio di lunedì, il prof. Giovanni Carbonara, noto studioso di fama internazionale, autore di fondamentali trattati sui temi della conservazione e del restauro del patrimonio storico, terrà una lezione magistrale, alla quale farà seguito l’illustrazione di alcuni restauri emblematici realizzati sul patrimonio diocesano reggiano negli ultimissimi anni su materiali tessili, scultorei, marmorei, affreschi e dipinti su tela, arredi polimaterici, documentazione d’archivio.

A conclusione, alle 17.45, l’incontro con il Vescovo in Cattedrale per l’attraversamento della Porta della Misericordia e la celebrazione liturgica.

Al termine della celebrazione il Vescovo incontrerà i rappresentanti delle diverse categorie di operatori dei beni culturali, dando loro un segno di stima e di riconoscimento per quanto fanno anche a vantaggio del patrimonio ecclesiastico

Data la rilevanza dell’evento l’Ordine degli Architetti e il Collegio dei Geometri hanno previsto l’attribuzione di crediti formativi a quanti prenderanno parte alle sedute di studio.

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