Chiesa missionaria, testimone di misericordia

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La ricorrenza del 90° dell’istituzione della Giornata Missionaria Mondiale, promossa dalla Pontificia Opera della Propagazione della Fede e approvata da Pio XI nel 1926, è per me un’occasione primapagina_laliberta_20161022preziosa per sottolineare il significato profondo di questa giornata per tutti i nostri lettori e per la nostra Chiesa. Il titolo che papa Francesco ha scelto per questa ricorrenza – Chiesa missionaria, testimone di misericordia – ci porta al cuore della nostra identità cristiana.

La missione, infatti, non è qualcosa di accessorio alla definizione della Chiesa, ma è parte essenziale del suo volto. Essa nasce dalla missione che il Padre ha inaugurato inviando a noi suo Figlio per farci conoscere il suo cuore che si commuove e freme di compassione (cfr. Os 11,8) per ognuno di noi.
Gesù ci ha rivelato le dimensioni inimmaginabili della misericordia di Dio che ci ama e ci redime prima ancora che noi ne siamo degni. Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi (Rom 5,8). Ognuno può ripetere assieme a san Paolo: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori e di questi il primo sono io (1Tim 1, 15); mi ha amato e ha dato se stesso per me (Gal 2,20).

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