Memoria della dottoressa Luisa Guidotti Mistrali

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6 luglio 1979: in Rhodesia, l’attuale attuale Zimbabwe, la dottoressa Luisa Guidotti Mistrali, laica consacrata, formatasi nell’Azione Cattolica ed appartenente all’Associazione Femminile Medico Missionaria, sostenuta da Paolo VI,  veniva uccisa da una raffica di mitra dopo aver accompagnato una partoriente a rischio: l’ambulanza su cui viaggiava era stata fermata ad un posto di blocco dell’esercito governativo.

Nata a Parma il 17 maggio 1932 e laureata in medicina a Modena nel 1960, Luisa decise di dedicarsi alla cura degli ammalati nelle missioni; partì per la Rhodesia nel 1966 e nel 1969 venne assegnata all’Ospedale “All Souls” di Mutoko, una città estremamente povera della Rhodesia. Era impegnata anche per l’educazione sanitaria di quelle popolazioni e si occupò anche dei lebbrosi.

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Trascorse gli anni giovanili a Fabbrico, dove la madre possedeva il castello e a Reggio Emilia, dove frequentava la parrocchia cittadina di San Giacomo: qui partecipava intensamente alle attività della Gioventù Femminile di Azione Cattolica. Questo importante periodo reggiano è stato ricordato da Augusta Rapaggi e Maria Grazia Tagliavini nel volume edito per il 50° di sacerdozio di mons. Pietro Iotti.

Nel 1976 Luisa venne arrestata dalla polizia rhodesiana con l’accusa di aver curato un ragazzo, presunto guerrigliero, rischiando la condanna a morte per impiccagione. Fu assolta per le forti guidotti_1pressioni esercitate dalla Santa Sede e dal governo italiano; tornò al lavoro nel suo ospedale, incurante dei pericoli e rifiutando di pendere ogni precauzione.

Al nome di Luisa Guidotti Mistrali – che fece della sua vita un capolavoro di carità, deicandosi ai più poveri ed emarginati in un territorio poverissimo – è intitolato l’ospedale di “All Souls”; un cippo reca inciso questo versetto del Vangelo di San Giovanni: “Nessuno ha un amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici”.

Nel 1988 l’arcivescovo di Modena fece traslare la sua salma nel Duomo e nel 1996 veniva avviata la causa di canonizzazione, la  cui fase diocesana si è conclusa nel 2013.

Lunedì prossimo, 24 ottobre, alle ore 17.30 presso la Sala conferenze della Biblioteca Cappuccini – piazza Vallisneri 1, Reggio Emilia – si terrà un incontro sul tema “Dottoressa Luisa Guidotti. Una missionaria martire in Zimbabwe”. Interverranno: Marialaura  Guidotti, nipote di Luisa; Lucia Orsetti, vicepostulatore causa di beatificazione; Gina Barbieri Carri, compagna di banco di liceo di Luisa.

L’incontro è promosso dalla Biblioteca Provinciale dei Frati Cappuccini in collaborazione con il Gruppo di studio Chiesa e Donna Reggio Emilia, nell’ambito dell’iniziativa “Novecento reggiano. Donne al servizio della comunità. “Settant’anni fa il voto alle donne”.

giuseppe adriano rossi 

 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura