Perché in missione

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Parla don Luigi Ferrari, che torna «fidei donum» in Brasile

Innanzitutto vorrei dire che anche per me è stata una sorpresa il pensiero di rendermi disponibile a tornare nella missione del Brasile. Tanto che quando si è fatto il discernimento io ho usato la stessa espressione di Isaia: “Manda me”. Ma per quanto riguarda le motivazioni, l’aspetto importante mi sembra quello di andare per tenere aperto il libro della missione della nostra Diocesi con le Chiese sorelle. Tra l’altro l’anno scorso abbiamo festeggiato il 50° della cooperazione missionaria con la Chiesa sorella di Ruy Barbosa.
Mi sento parte di questa storia e di questo scambio di Chiese che penso anche oggi sia significativo per la nostra Diocesi. Certo, oggi vado con un altro spirito rispetto alla prima volta, 20 anni fa, con l’entusiasmo e la gioventù. Oggi mi sento più consapevole del cammino di accompagnamento e di Chiesa che mi viene richiesto. Per quanto riguarda la mia famiglia, l’aspetto importante è far comprendere alla Chiesa di Ruy Barbosa il dono della Casa della Carità, far sì che possa sentirlo come dono proprio, non tanto un’opera nostra, come talvolta è percepita.

Leggi tutto l’articolo nella pagina Ottobre Missionario su La Libertà del 15 ottobre

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don-luigi

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana