L’«Historia» di Sandro Spreafico alla Scuola Teologica Diocesana

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Come annuncia fin dalla prefazione, il volume Historia. Innamorarsi di una “scienza sporca” è “una riflessione sulla metodologia della ricerca e sulla qualità del sapere storico” (pagina 9), perciò si tratta di un bilancio sul lavoro dello storico dopo tanti anni di ricerca storica sul campo, come nel caso del professor Sandro Spreafico.
Si tratta di una serie di passi di contributi dell’autore già presentati in altre sedi, ma qui selezionati allo scopo di riflettere sul metodo della ricerca storica (come lavora), sul significato del lavoro dello storico (a quali risultati può giungere), sul contributo che può dare lo studio della storia (a cosa serve per l’uomo d’oggi) e anche sul senso ultimo della storia (quale è il significato d’insieme e la meta ultima degli eventi umani). Come si può notare, si tratta di temi complessi che non possono certo essere esauriti da un agile libretto, ma l’autore intende limitarsi a un qualche affondo che aiuti il lettore non solo a cogliere meglio “la complessità tremenda degli eventi e i contorti meandri dei comportamenti umani”, ma anche a render ragione dell’inquietudine che sempre deve animare lo storico (pagina 9).
Per questo l’autore, nel titolo, parla di una “scienza sporca”, rispetto alla conoscenza garantita dalle cosiddette “scienze esatte” (pagina 86).

Leggi tutto l’articolo di Daniele Moretto, direttore Scuola Teologica Diocesana, su La Libertà del 15 ottobre

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Pubblicato in Articoli, Società & Cultura