Al Santuario di Comacchio

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22 settembre 2016 ore 7.30 , cielo plumbeo e temperatura piuttosto rigida: parte il gruppo di Azione Cattolica Movimento Terza Età per il pellegrinaggio al santuario di Santa Maria in Aula Regia a Comacchio, con visita al centro storico della cittadina. Già dalla recita delle lodi mattutine monsignor Gazzotti ci ricorda che stiamo vivendo nel clima del Giubileo della Misericordia e un filo ideale lega la figura di Maria celebrata come Madre di misericordia a maggio alla Madonna di Montenero a Livorno, a Maria Vergine Madre della Consolazione che si vuole ricordare oggi.
Dal canto di gioia del Magnificat comprendiamo quanto Dio abbia consolato il suo popolo schiavo e sofferente. Maria diventa qui per noi segno di speranza perché ci aiuta a scoprire la tenerezza di Dio. Nessuno come Lei ha conosciuto la grandezza della misericordia del Signore perché ha vissuto il mistero della Redenzione dall’Annunciazione alla Croce per ottenere il massimo della consolazione nella Resurrezione.

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La misericordia divina, esaltata nel Magnificat, si estende “di generazione in generazione” e coinvolge quindi anche noi oggi nella tenerezza di Dio. Nel Salve Regina è particolarmente forte la supplica a Maria Consolatrice in “questa valle di lacrime”. La chiesa di Santa Maria in Aula Regia con la sua bella facciata neoclassica ci accoglie nell’ampio piazzale costeggiato dal bianco Loggiato dei Cappuccini, costituito da 143 archi e colonne di marmo che conduce dal Santuario a Comacchio.
Il nome in Aula Regia forse deriva dal “dosso Auregario” dove sorse anticamente il tempio.
Ci accoglie il parroco, un padre dell’ordine dell’Immacolata Concezione fondato da san Massimiliano Kolbe, dal tipico saio grigio chiaro, ordine che nel 2006 è subentrato ai cappuccini nella conduzione del santuario. Egli ci ricorda che questa Madonna venne chiamata Madre del Popolo per la devozione popolare verso Maria.
La costruzione risale al 1665 e fu eretta sul preesistente antichissimo monastero di Santa Maria in Auregario, sorto su una donazione di Galla Placidia.

Leggi tutto il contributo a cura dell’équipe Terza Età – Azione Cattolica nella pagina dei Lettori su La Libertà dell’8 ottobre 2016

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