Concattedrale di San Pietro Apostolo, ecco l’Anno Santo

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Domenica 2 ottobre (piazza Mazzini, ore 15.30) il Vescovo apre la Porta della Misericordia e presiede l’Eucarestia

Ha guadagnato luce, tanta, e recuperato spazio, il Duomo di San Pietro Apostolo in Guastalla, con una nuova sagrestia e altri ambienti appena liberati. Sono trascorsi cinquantotto mesi dalla chiusura della chiesa: li ha contati uno per uno il parroco monsignor Alberto Nicelli, come dice, emozionato, alla conferenza stampa di presentazione (foto 1), tenutasi sabato scorso a Palazzo Ducale. Poi il terremoto del 2012 dilatò i tempi dell’attesa, costringendo il Comitato per i restauri, quando già erano stati ripristinati i paramenti murari dell’abside, ad allargare il progetto estendendolo al consolidamento delle strutture di copertura e delle volte, con la consulenza del professor Claudio Modena dell’Università di Padova. “Ho un solo timore: che in cinque anni ci siamo dimenticati di com’era”, dichiara ancora il Vicario generale della Diocesi. Ora è (quasi) tutto pronto per il gran giorno della solenne riapertura, domenica 2 ottobre con ritrovo alle 15.30 in piazza Mazzini, poi, alle 16, l’apertura della Porta della Misericordia e la Concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Massimo Camisasca (diretta tv su Teletricolore, canale 10). Gli eventi inizieranno il sabato sera precedente e si protrarranno fino al 24 novembre.

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Continua a leggere l’articolo di Edoardo Tincani nello Speciale Guastalla su La Libertà del 24 settembre

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