A Fabriano il convegno «Media Memoriae»

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Da La Libertà del 17 settembre

Il 3 settembre scorso si è tenuto a Fabriano l’VIII convegno nazionale dei cronisti delle tradizioni e dei periodici di culture e storie locali, Media Memoriae 2016, un’iniziativa organizzata come sempre dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dal Comune di Fabriano, dal Circolo della Stampa e dall’Università Popolare. Dopo le passate edizioni di Reggio Emilia, Brugnato, Castel Goffredo, Fucecchio, Arzignano, Alessandria, Reggio Emilia e Cesena, siamo così giunti nella città dove la sapiente artigianalità dei Fabrianesi, nella seconda metà del XIII secolo, ha inventato la carta come oggi la conosciamo. Presso la sala conferenze del Museo della Carta e della Filigrana, che ha sede nell’ex Convento dei Padri Domenicani, si sono confrontate le esperienze e le speranze di molte testate locali che spesso rimangono sconosciute ai più e relegate nei loro confini territoriali.

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èpositivo invece che si organizzi una manifestazione come Media Memoriae, unico palcoscenico nazionale dove il lavoro e la passione di tanti giornalisti e studiosi di cultura locale può trovare il dovuto apprezzamento. “Lunigiana Dantesca”, “Il Tartarello”, “Il Corriere Cesenate”, “Montefano”, “Il Bollettino Storico Reggiano”, “Reggio Storia” sono solo alcune delle testate presentate nella prima sessione dei lavori svolta alla mattina, aperta dai doverosi saluti delle autorità rappresentate dall’assessore alla Cultura del Comune di Fabriano Barbara Parrucca, dal direttore del Museo Giorgio Pellegrini, dal rappresentante dell’Ordine dei Giornalisti Nicola De Francesco, dal rappresentante dell’Università Popolare Paolo Pirovano e da Roberto Zalambani, membro del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti nonché coordinatore e moderatore del Media Memoriae 2016.
è stato così presentato un panorama completo di riviste, giornali e fogli elettronici che trattano con passione e attenzione la cultura e le tradizioni locali, il tutto preceduto da una interessante relazione del professor Giampaolo Venturi che ha posto dubbi e interrogativi sul futuro della ricerca storica che non potrà più fare affidamento sulla certezza della prova scritta su carta, data l’ormai preponderanza dei supporti informatici.

Dopo un gustoso pranzo a base di tipiche pietanze marchigiane nella suggestiva cornice dei Chiostri dell’ex Convento dei Padri Domenicani, la giornata è giunta a termine con la visita del Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, Patrimonio dell’Unesco, accompagnati dalla guida del direttore Giorgio Pellegrini che, con grande perizia e dimostrazioni pratiche, ha fatto vedere ai convenuti come si realizzava, partendo da un mucchio di stracci, un foglio di carta e ha raccontato la storia di questa invenzione che ha rivoluzionato il mondo della scrittura.

Fabio Cocconcelli

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura