Mike Piazza, Americano-Reggiano

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Il neo presidente della Reggiana calcio, ricevuto in udienza dal vescovo Camisasca, parla del valore formativo dello sport, della sua fede e del rilancio del club granata

Cosa ci fa un americano a Reggio? E per di più cosa ci azzecca un americano con il calcio? Sono queste le domande che mi sono posto, da bravo “provincialotto” quale sono, quando ho saputo che un ex giocatore di baseball si stava interessando alla Reggiana. Del resto si sa, noi italiani in fatto di calcio non siamo secondi a nessuno, anzi siamo i più grandi intenditori al mondo. Molto incuriosito e dubbioso ho approfittato della visita del neo presidente della Reggiana al vescovo Massimo, avvenuta in vescovado lo scorso venerdì, per incontrare Mr. President. (clicca qui per tutte le foto)
Don Massimo ha accolto un Piazza visibilmente emozionato e la moglie Alicia Rickter nel suo studio, accompagnati dal direttore generale della Reggiana Maurizio Franzone. Dopo i saluti è avvenuto il tradizionale scambio di doni: al Vescovo è stata consegnata la maglia granata con la scritta Camisasca e il numero 31, quello che Mike indossava quando giocava nella Major League Baseball americana; mentre Sua Eccellenza ha donato ai coniugi Piazza un volume sulla Cattedrale di Reggio Emilia (con tanto di dedica), una bottiglia di vino pregiato e un rosario per Alicia.
Dopo un fitto colloquio tra i due, è giunto il mio turno. Piazza è un colosso d’uomo dai modi molto educati e gentili e dopo le prime battute il grande amore che traspare per Reggio, la Reggiana e lo sport ha fugato ogni mio dubbio e scetticismo.

Leggi tutta l’intervista di Matteo Daolio a Mike Piazza su La Libertà del 17 settembre

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