Usa lo smartphone responsabilmente

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Le mie scuse, innanzitutto, per aver lasciato inaridire gli orti digitali nel corso dell’estate. Qualche buona motivazione personale non giustifica una latitanza assoluta di mesi.

Diciamo, per chiudere il doveroso preambolo ed entrare nel merito, che ho sperimentato, più o meno volontariamente, una forma parziale di digital detox, cioè di disintossicazione dalle pratiche collegate all’uso – e sovente abuso – dei dispositivi digitali.

Complice appunto il clima vacanziero, recentemente mi è capitato di ascoltare o leggere le testimonianze di chi ha deciso di staccare per un po’ da smartphone, tablet e pc. O che almeno ci ha provato, vista la crescente dipendenza che abbiamo nei confronti dei nostri device elettronici.

Il tema – al di là del fattore stagionale – è caldissimo, come testimonia la notizia giunta qualche giorno fa dalla Francia, dove si è deciso di stabilire per legge una sorta di “diritto alla disconnessione” per i lavoratori che non sono tenuti a leggere e rispondere alle email al di fuori degli orari d’ufficio.

Est modus in rebus, basterebbe come sempre applicare la misura nelle cose per evitare derive pericolose, ma come sappiamo non è facile, specie se di mezzo c’è l’aspetto professionale. Personalmente trovo poco conveniente sottrarre di continuo spazio alle esigenze personali o familiari per assecondare in tempo reale i messaggi, anche non vitali, di clienti, colleghi e superiori. Ma è a mio avviso altrettanto sbagliato ignorare di principio una richiesta via email, solo perché giunta dopo l’orario di chiusura.

telefonino

La questione va comunque ben oltre le disfide sindacali, perché la dipendenza dalla connessione continua non è solo alimentata da chi ci sollecita dall’esterno, ma anche e soprattutto dal nostro comportamento: senza rendercene spesso conto, teniamo sempre lo smartphone a portata di mano e lo controlliamo compulsivamente saltellando da un’applicazione all’altra, da un social network all’altro: nella convinzione che ci sia ogni minuto qualcosa di nuovo da leggere e scoprire, forse con la paura di rimanere esclusi da qualche fondamentale conversazione in rete.

FOMO Fear Of Missing Out, la paura di essere tagliati fuori, cioè disconnessi – è l’acronimo che identifica qualcosa che non è purtroppo sbagliato definire patologia e i cui effetti a lungo termine non sono ancora scolpiti nella letteratura medica.

“Usa lo smartphone responsabilmente”. E allora chissà che un giorno non ci troveremo questo avviso nelle pubblicità dei dispositivi elettronici, come avviene oggi per gli alcolici. O magari, ogni volta che accederemo il nostro cellulare intelligente, potrebbe partire in automatico un video-choc dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ci mette in guardia sui pericoli dell’abuso di connessione.

Qualche rimedio di buon senso, se crediamo di essere sulla brutta china, possiamo tuttavia applicarlo spontaneamente senza bisogno di attendere il legislatore o la scienza. Consigli terra terra, che ci darebbe anche la nonna per rispetto dell’educazione, come tenere lontani i nostri dispositivi quando si mangia (soprattutto se in compagnia…), non controllare Facebook e la posta appena alzati, camminare con la testa alta e non china sul display e via discorrendo.

Oppure suggerimenti un po’ più “tecnici”, utili per chi è sotto stress digitale sul lavoro, come gestire e completare un task alla volta (tra i tanti che possono giungere in simultanea dalle diverse piattaforme di comunicazione: email, Skype, Whatsapp, etc.). O monitorare il tempo che passiamo connessi ad applicazioni non veramente utili e importanti a scapito del tempo da dedicare ad una riflessione o una decisione: una misurazione che si può fare tramite… app dedicate, ma anche – forse meglio J  – manualmente.

L’importante è avere il controllo della situazione e ricordarsi sempre che la rete e i dispositivi digitali sono stati ideati per semplificare la nostra vita, non renderla un inferno, grazie all’uso virtuoso che sapremo farne.

Per commentare la rubrica scrivi a matteo.iori@laliberta.info

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