RE-trail, alla scoperta dell’Appennino in mountain bike

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Sabato 10 settembre 2016 parte dal Circolo Al Ponte di Iano di Scandiano il primo ultra trail in mountain bike secondo la filosofia bikepacking, alla scoperta dei luoghi incantati dell’Appennino Reggiano

Sono 70 i bikers che da ogni parte d’Italia saranno a Scandiano (RE) per partecipare alla prima edizione del RE-trail, evento ciclistico promosso dall’associazione Beriv Multisport di Reggio Emilia, con il patrocinio del Comune di Scandiano e del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, con percorso da portare a termine in completa autosufficienza e senza limite di tempo.

Il percorso misura 260 km con circa 7.000 metri di dislivello positivo, su strade secondarie, strade forestali e sentieri, lontano dal traffico e vicino alla natura e alla storia del nostro territorio. La formula è nuova: non ci sono classifiche nè vincitori, ma solo una bellissima occasione per scoprire l’Appennino Reggiano in bicicletta, partendo tutti insieme e proseguendo in questa avventura ciascuno secondo il proprio ritmo sia di pedalata che di spirito, scegliendo in autonomia dove e quando fermarsi a riposare.retrail_logo

L’unico obbligo per essere considerati finisher dell’evento è quello di transitare da 7 Punti di Interesse selezionati dagli organizzatori e irrinunciabili per chi visita per la prima volta il territorio reggiano nella sua parte collinare e montana, con alcuni sconfinamenti nelle province di Modena e Lucca: il Castello di Bianello, il Castello di Canossa, la Pietra di Bismantova, la Centrale di Ligonchio, l’Abetina Reale e il Monte Cusna, il borgo di S. Pellegrino in Alpe e il Castello di Carpineti.

Lo stile con il quale vengono preparate le biciclette per partecipare a questo tipo di trail, sempre più diffusi in Italia, è quello del bikepacking, che nasce negli Stati Uniti e che studia un equipaggiamento di borse e accessori che si adattano completamente al telaio della bicicletta, distribuendo i pesi in maniera ottimale e rendendo possibile la percorrenza di tratti off road senza sfavorire prestazioni e  stabilità.

A fronte del recente riconoscimento dell’Appennino Tosco-Emiliano come Riserva MaB-UNESCO, la sfida era quella di realizzare un evento che richiamasse appassionati di cicloturismo anche da fuori provincia, e che li facesse stare in Appennino per alcuni giorni, perchè siamo convinti  che l’Appennino Tosco-Emiliano abbia tutte le carte in regola per non essere solo un luogo di gite domenicali, ma per diventare anche una meta del cicloturismo nazionale e internazionale, al pari di tanti altri luoghi più conosciuti. I partecipanti provengono da tante regioni, sia del sud che del nord e abbiamo anche due bikers provenienti da Svizzera e Germania.

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