Anno pastorale, via l’8 e 18 settembre: a servizio della comunione nella Chiesa

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Ricominciare. Con nel cuore, in questo settembre 2016, la preghiera e la solidarietà fattiva per il Centro Italia piegato dal terremoto.
Ricominciare nello studio, nel lavoro, nella vita della Chiesa, con ancora un importante scampolo di questo Giubileo straordinario della Misericordia a disposizione per accedere al tesoro PRIMAPAGINA_20160903_LaLibertadell’indulgenza plenaria, per sé e per i defunti. Anche la nostra Diocesi, al termine di un’estate listata a lutto per le guerre, gli attacchi terroristici e le calamità naturali, tenta la via di una ripartenza che, a volte, si rischia di banalizzare, di prendere sotto gamba. Cosa può cambiare, nell’incedere e nell’accumularsi degli “anni pastorali”? Ci saranno delle vere novità? In realtà, mai come in questi tempi la dinamica e le modalità della nostra vita di Chiesa stanno modificandosi per la costituzione o l’allargamento delle unità pastorali. Questo è un fatto di portata storica.
Che la novità, poi, sia profonda o epidermica dipende… da noi, da quanto ci sforziamo di crescere nella conoscenza reciproca, con l’impegno a neutralizzare il rischio di “gossip” che incombe spesso su tanti incontri umani, come ha ricordato il Vescovo aprendo dodici mesi fa la prima riunione del clero e degli uffici. Le unità pastorali non sono un esercizio di burocrazia ecclesiale, ma “un segno di rinnovamento della vita di tutta la Chiesa”; nascono, annotava sempre monsignor Camisasca, per costituire, intorno alle nostre parrocchie, dei centri di vita condivisa tra sacerdoti, diaconi, religiosi e laici, in cui la comunione vissuta venga testimoniata come primo compito e tutte le vocazioni, anche e soprattutto quelle laicali, siano valorizzate.
è evidente che un cambio di sguardo e di passo così decisivo richiede tempo per essere maturato, e interiorizzato, prima che agito. Dunque si ricomincia da questo punto del cammino, dagli “Orientamenti diocesani per le Unità pastorali” consegnati l’anno scorso, dalle 60 unità definitive del territorio, dal regolamento del Consiglio di unità pastorale.

Leggi tutto l’editoriale di Edoardo Tincani su La Libertà del 3 settembre

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