Le fondamenta della liturgia: il magistero dell’architetto

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“Dove va il movimento liturgico?” si chiedono oggi i liturgisti. Che ruolo hanno gli architetti nella progettazione dei luoghi dedicati alla liturgia? Come nasce il disegno di uno spazio liturgico a servizio del rito? Queste sono solo alcune delle domande alle quali si cercherà di trovare risposta in occasione della 44esima Settimana di Studio organizzata dall’Associazione Professori della Liturgia che si terrà ad Assisi da lunedì 29 agosto a venerdì 2 settembre, a sessant’anni dal primo Convegno del 1956.

Il programma prevede cinque giorni di lezioni, visite e dibattiti. Tra i contributi figura anche quello dell’architetto reggiano Paolo Bedogni, invitato a coordinare l’incontro di giovedì 1 settembre che si articolerà in diversi momenti e in differenti luoghi: si comincia al mattino presto con la celebrazione del rito presso il Tempio di Santa Maria sopra Minerva di Assisi, del quale l’architetto Bedogni ha progettato – oltre l’intervento di restauro archeologico – l’adeguamento liturgico. Nel pomeriggio invece l’architetto Bedogni, in collaborazione con l’arch.Conti, condurrà i presenti alla visita della Chiesa dei SS Agata e Severo di Corciano (PG) nata su progetto dall’architetto Daniela Forconi e, a seguire, alla Chiesa di San Giovanni di Ponte d’Oddi (PG), disegnata dall’architetto Paolo Zermani in collaborazione con il liturgista Roberto Tagliaferri. La giornata si concluderà con una relazione dell’architetto che servirà da stimolo per un conclusivo dibattito assieme ai liturgisti.

Assisi

Assisi

L’intervento – che porta il titolo “Le fondamenta della liturgia: il magistero dell’architetto” – intende cogliere in breve sintesi l’eredità del Movimento Liturgico alla luce del prezioso rapporto tra architettura e liturgia.

Il Cardinal Lercaro nella prolusione del Primo Congresso Nazionale di Architettura Sacra di Bologna del 1955 ne rappresenta un autorevole riferimento che lega l’”officina bolognese”, con la rivista “Chiesa e Quartiere”, alla cultura architettonica internazionale.

Le ottime opere dei grandi artisti quali Matisse, Le Corbusier, Gaudì, Wright, Mies Van Der Rohe… si orientano a nuove spazialità di “apertura verso il trascendente” per usare un’espressione di Ludovico Quaroni.

La ricerca post-conciliare si concentra però su una tipologia “domestica” che trova in Emil Steffan il massimo interprete, nel rispetto dello spirito del luogo e culminato nella chiesa-fienile del 1943. Steffan applica l’esperienza di Rothenfels al tema reinterpretato di casa-chiesa, tendenza che sarà applicata soprattutto dopo il Concilio con proposta di rigore costruttivo e poetica di  ricerca interiore” riferisce l’architetto Bedogni e prosegue “L’interpretazione architettonica appare fondativa per la liturgia e per l’ecclesiologia. La definizione dello spazio architettonico diventa compito assai delicato che appartiene al magistero degli architetti sempre in “amicizia” con i liturgisti

L’intervento accompagnato dalle immagini delle opere dell’architetto Bedogni intende offrire un intreccio di esperienze che si sono succedute da oltre trent’anni di lavoro su queste tematiche, compresi alcuni laboratori.

Una particolare attenzione al tema della mistagogia attraverso lo spazio e tutti gli elementi che lo caratterizzano, rappresenta da sempre la cifra progettuale dell’Arch. Bedogni in tutti i lavori architettonici affrontati finora.

Saranno inoltre illustrate alcune tra le opere più significative realizzate: Assisi (Tempio di Santa Maria Sopra Minerva), Todi (Spineta di San Francesco), Terni (Speco di San Francesco di Narni) e Lanciano (Santuario del Miracolo Eucaristico), dove Bedogni ha interpretato creativamente le indicazioni dei liturgisti Silvano Maggiani O.S.M. e Enrico Mazza.

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Assieme al liturgista Matteo Ferrari sono stati condotti i lavori più recenti: l’Eremo seicentesco di Monte Giove (Fano), il Monastero delle Clarisse di Sant’Agata Feltria (Rimini), la Casa-Chiesa di Trambileno (Rovereto).

A Reggio Emilia, assieme a Don Daniele Gianotti, progetta “La piazza diventa Chiesa” in occasione del Giubileo degli Sportivi del 2000.

Si segnalano poi i lavori di restauro in corso relativi al Santuario di S. Maria del Pozzo a Capurso (Bari); il progetto preliminare della nuova Chiesa adiacente al Santuario del Beato Giacomo a Bitetto (Bari); gli studi di progetto dell’adeguamento liturgico della Cattedrale di S. Donato (Arezzo) e dell’Eremo di Camaldoli (Arezzo); la realizzazione dell’adeguamento liturgico della Cattedrale di Prato, in collaborazione con Silvano Maggiani, l’artista americano Robert Morris. Nel 2012 con il liturgista Guido Pasini, sono stati portati a termine i lavori per la Cappella delle Missionarie Saveriane (Parma).

Sono in corso di progettazione gli adeguamenti liturgici di Maria SS. della Fontenuova di Monsummano Terme (PT), del Santuario di San Giuseppe Sposo di Bologna, della Chiesa della Santissima Trinità (Tenda della Parola) a Parma.

Di recente ha pubblicato il libro: “Luoghi di riconciliazione. Il mestiere dell’architetto” con introduzione di Pietro Sorci e presentazione di Manlio Sodi.

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