Le parole di monsignor Caprioli su Giovanna Gabbi

Stampa articolo Stampa articolo

Giovanna Gabbi ha amato il Signore, lo ha cercato nella sua Parola, servito accano ai suoi ministri, testimoniato assieme ai fedeli laici di Azione Cattolica; a lui ha consacrato la sua vita per le mani del vescovo Gilberto Baroni, prima pietra nell’edificio della spiritualità diocesana dell’Ordo Virginis.

Con queste parole di mons. Caprioli si è conclusa sabato 13 agosto in Santa Teresa la celebrazione eucaristica in memoria della prof. Giovanna Gabbi, la prima consacrata ben sette lustri or sono l’8 gennaio 1981 nell’Ordo Virginum della nostra diocesi. Alla Messa erano presenti le consacrate nell’Ordo.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Giovanni Gabbi, perita tragicamente il 13 agosto 2007 e figura di rilievo del laicato cattolico, insegnante di francese nelle scuole medie, è stata presidente delle giovani di Azione Cattolica e in tale ruolo l‘ha ricordata nella preghiera dei fedeli il prof. Vittorio Cenini, già presidente diocesano dell’A.C.

Nell’omelia della Messa, concelebrata dal parroco don Daniele Casini e nella quale è stato anche ricordato il nono anniversario della tragica scomparsa di don Giuliano Berselli, il vescovo Adriano, muovendo dal brano del Vangelo di Luca “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra”, ha sottolineato come Giovanna abbia assunto una forte decisione vocazionale: quello di affidare a Gesù l’intero della propria vita senza rimpianti e ripensamenti. Inoltre ha insistito sullo specifico della preghiera: intessere un dialogo con Dio, saper lottare con lui nella prova, intraprendere un cammino di discernimento, fidarsi del Signore.

Mons. Caprioli ha poi ricordato le testimonianze di mons. Monari e mons. Ghizzoni sulla prof. Gabbi. Il vescovo Luciano aveva sottolineato le due fasi diverse, ma collegate e coerenti fra loro della vita di Giovanna: gli anni dell’impegno intenso, intelligente in Azione Cattolica e quelli successivi del silenzio e della preghiera nell’Ordo. Il vescovo Lorenzo evidenziava il grande esempio da lei dato alla diocesi sapendo legare, nella sobrietà, la propria vita al grande tesoro: Gesù, operando in campo ecclesiale.

gar

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana