Tutto quello che bisogna sapere sulla raccolta dei funghi

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L’AUSL di Reggio Emilia ha diramato un vademecum sulla raccolta dei funghi.

Le condizioni climatiche favorevoli annunciano la prossima fioritura dei funghi, richiamando gli appassionati raccoglitori nei boschi ricchi di tante specie e varietà, purtroppo non tutte commestibili. A volte alcune varietà, tossiche o velenose, assomigliano a quelle commestibili e possono confondere il raccoglitore poco esperto, trasformando una  gustosa pietanza in un rischio per la salute.

Da lunedì 22 agosto al 30 Novembre 2016  un esperto dell’Ispettorato Micologico dell’Azienda Usl di Reggio Emilia assicurerà la sua presenza per  il controllo gratuito del materiale raccolto nelle seguenti sedi:

Reggio Emilia, via Amendola, 2 –  Dipartimento di Sanità Pubblica, 1° piano,
lunedì e mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 16.00, il venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.30

Castelnovo Monti,via Roma, 2 c/o Ospedale – Servizio di Igiene e Sanità Pubblica
lunedì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 10.30

Scandiano,via Martiri della Libertà, 8, Servizio Igiene e Sanità Pubblica
lunedì dalle 11.00 alle 12.30.

L’accesso all’Ispettorato Micologico è gratuito ai raccoglitori  per  la  determinazione  delle  specie fungine  raccolte  (esame  della commestibilità). A seguito dell’esame di commestibilità  viene rilasciata all’utente copia di certificato di visita, debitamente sottoscritto dallo stesso.

fungo porcino tre

Fungo porcino

 

E’ importante che i funghi sottoposti a visita siano:

  • presentati in contenitori rigidi ed areati (cestini od analoghi contenitori),
  • freschi, non congelati o scongelati, non essiccati, non diversamente conservati,
  • interi, non  recisi  o  tagliati,  non  spezzettati,  non  lavati,     o  comunque  privi  di  parti essenziali al riconoscimento,
  • sani ed in buono stato di conservazione (non parassitati, non ammuffiti, non fermentati, non fradici, non eccessivamente  maturi),
  • puliti da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei,
  • provenienti da  aree  non  sospette  di esposizione  a fonti  di inquinamento  chimico  o microbiologico  (ad esempio la vicinanza  a strade  ad intenso  traffico , stabilimenti  industriali, inceneritori, frutteti e/o colture trattate con antiparassitari, parchi cittadini),
  • all’esame di commestibilità deve essere sottoposto l’intero quantitativo raccolto.

Avvertenze sul consumo dei funghi

I funghi  devono essere conservati in luogo fresco in contenitori rigidi ed aerati. Il  consumo  e  le  operazioni  di  conservazione  dovranno  avvenire  nel  più  breve  tempo possibile  con  l’osservanza  delle  regole  generali  di  seguito  riportate  e  delle  eventuali modalità di utilizzo indicate a seguito dell’esame micologico.

Il consumo dei funghi è comunque sconsigliato nei seguenti casi:

  • se non è stata identificata con certezza la specie,
  • in grandi quantità e in pasti ravvicinati,
  • ai bambini, alle persone anziane ed alle donne in gravidanza o in allattamento,
  • alle persone con intolleranza a particolari alimenti, a farmaci o che soffrono abitualmente di disturbi a fegato, intestino, pancreas, senza il consenso del medico,
  • crudi o non adeguatamente   La maggior parte dei funghi considerati commestibili provocano disturbi o avvelenamenti se consumati crudi o poco cotti.
DCF 1.0

Fungo cantarello

In caso  di insorgenza di disturbi dopo il consumo dei funghi:

  • recarsi immediatamente  all’Ospedale al primo sospetto o ai primo sintomi di malessere;
  • tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto o dei funghi consumati;
  • fornire indicazioni utili per l’identificazione delle specie fungine consumate e del loro luogo di raccolta.

 

Non esistono metodi, ricette, oggetti, ortaggi, metalli od altro in grado di indicare la tossicità del fungo.  L’unico  metodo  sicuro per stabilire  la commestibilità  è quello di classificarlo, sulla base delle sue caratteristiche,  come appartenente  a specie di comprovata commestibilità.

 

 

 

 

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