Iran: 250 impiccagioni in sette mesi

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Dal 1 gennaio al 20 luglio 2016 le autorità iraniane hanno giustiziato almeno 250 persone, una media di più di una esecuzione al giorno. Lo comunica un rapporto di Iran Human Rights (IHR), reperibile sul sito “nessunotocchicaino”.

Anche se le esecuzioni praticate nei primi sette mesi del 2016 risultano sensibilmente inferiori rispetto allo stesso periodo del 2015, quando vennero giustiziate più di 700 persone, risulta però sempre molto elevato il ricorso in Iran alla pena capitale. Il numero delle esecuzioni per l’intero 2015 fu superiore a 969, il più alto in più di 25 anni.”Nonostante la significativa riduzione del numero di esecuzioni rispetto agli ultimi due anni, l’Iran rimane in cima alla lista dei carnefici dopo la Cina. Inoltre, non vi è alcuna indicazione che la riduzione del numero di esecuzioni sia dovuta ad un cambiamento della politica da parte delle autorità iraniane.

PENA-DI-MORTE

I numeri sono più bassi rispetto allo scorso anno molto probabilmente a causa delle elezioni politiche e al mese islamico del Ramadan”, ha dichiarato Mahmood Amiry-Moghaddam, portavoce di Iran Human Rights. Più di 40 esecuzioni sono state eseguite nelle sole prime tre settimane di luglio 2016. Secondo il rapporto di IHR la maggior parte delle esecuzioni effettuate sono per reati di droga e omicidi. Le autorità iraniane continuano a giustiziare persone nei luoghi pubblici di fronte a comuni cittadini, compresi i bambini. Ci sono anche diversi possibili minorenni tra i giustiziati nel 2016.

Questo il desolante quadro della feroce giustizia dell’Iran, con cui tanti Paesi occidentali, Italia compresa, hanno consistenti rapporti commerciali; ma, si sa, “pecunia non olet”. La sola provincia di Reggio Emilia nel 2015 – dati ISTAT – ha esportato in Iran per oltre 45 milioni di euro, di cui 35 milioni di prodotti metalmeccanici e oltre 7 milioni di apparecchi elettrici ed elettronici.

Come si ricorderà, nel gennaio scorso il governo fece ponti d’oro al presidente iraniano Rouhani in visita in Italia; per ingraziarselo vennero “pudicamente censurate ed oscurate” nel Palazzo del Campidoglio – dove lo aveva accompagnato Renzi – splendide e antiche sculture rappresentanti nudi femminili e maschili per non “turbare” l’illustre ospite, in ossequio ai canoni musulmani.

gar

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura