A Cracovia il «clou» della GMG

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Il racconto delle tappe dal 27 al 30 luglio

Szczepanow, 27 luglio

Testimoni di pace
Arrivano di buon mattino al santuario di Santa Maria Maddalena e San Stanislao di Szczepanow. Una fila interminabile di ragazzi attraversa il piazzale per prendere posto e assistere alla prima giornata di catechesi. Un po’ anomala rispetto a quelle alle quali siamo abituati, avverte don Giordano Goccini, perché inizia col dialogo tutti insieme, ma termina solo in serata col passaggio della Porta Santa del Santuario della Divina Misericordia di Cracovia, e la Messa di inaugurazione della Gmg.gmg
Il prato è completamente riempito dai ragazzi, quelli reggiani e anche quelli delle sette Chiese sorelle della Romagna (Rimini, Cesena, Imola, San Marino, Forlì, Ravenna, Faenza) che assisteranno insieme ai giovani della nostra diocesi ai momenti di riflessione nelle catechesi anche nei prossimi giorni. Le parole del vescovo Massimo sono seguite con attenzione, e fanno riflettere i ragazzi sulle figure di santa Faustina Kowalska e di Giovanni Paolo II, ai quali rispettivamente sono dedicati i santuari centro degli eventi di questa sera.
La sera i pellegrini reggiani partecipano alla festa degli italiani. All’interno del ricco programma dello spettacolo, anche la band novellarese dei Nomadi animerà la serata dei giovani.

Szczepanow, 28 luglio

In dialogo
con il vescovo Beschi:
le nostre domande

La Gmg entra sempre più nel vivo. Il Papa, giunto mercoledì a Cracovia e in collegamento con la festa degli italiani, si confronta coi giovani, che gli pongono domande sulle questioni che più li inquietano.

I tanti ospiti importanti che intervengono al concerto esaltano i giovani presenti. Con le rime di Moreno, il sound di Renzo Arbore e della sua orchestra, e il ritmo delle più famose canzoni dei Nomadi, giunti qui in Polonia per animare una serata di svago e divertimento, il pubblico si scalda.
Boati roboanti accolgono gli artisti che salgono sul palco. Le parole del Papa che parla in video dallo studio dell’Arcivescovado di Cracovia, vengono invece accolte dai giovani nel totale silenzio e con la massima attenzione, nella spianata che collega il Santuario di Santa Faustina Kowalska a quello di Giovanni Paolo II. Il Papa saluta poi la piazza affacciandosi dalla stessa finestra dalla quale si affacciava anche Wojtyila.

Leggi tutta la cronaca della Gmg scritta da Sara Ferretti nello Speciale su La Libertà del 6 agosto

 

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