L’altra GMG, quella vissuta dai genitori

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C’è stata un’altra Gmg, parallela a quella di Cracovia, e che ha visto all’incirca, sparsi per il pianeta, il doppio dei presenti sul suolo polacco: è la Giornata Mondiale dei Genitori.PRIMAPAGINA_LaLiberta_20160806
I genitori, sì. Tutti più o meno connessi tramite i media con il cammino a tappe vissuto dai figli.
Tutti più o meno preoccupati e un po’ ansiosi, le mamme specialmente, per lo spettro provocato dall’industria globale del terrore. Meno male che in Polonia i giovani non hanno udito parole di odio che possano “radicalizzarsi” in loro e che l’unico radicalismo a cui Francesco li ha esortati è quello del Vangelo e della Misericordia. In ogni caso il sospiro di sollievo, al rientro dei “ragazzi”, è stato almeno pari all’entusiasmo che ha avvolto il Papa e le sue memorabili parole al Campus Misericordiae.
Quest’altra Gmg è passata attraverso una catena interminabile di immagini e di messaggi affidati ai cellulari, uno scambio tra chi cerca notizie sui programmi giornalieri e le reazioni inevitabilmente un po’ banali a raduni fuori dall’ordinario.
Gli smartphone – è una constatazione – sono diventati indispensabili, in molti casi anche come sussidi per la preghiera: si dirà che sono il bordone dei pellegrini digitali, è vero, ma forse sono anche un pegno di omologazione a quel mondo che si dovrebbe cambiare, solo che la password ce l’hanno i signori di Google e Facebook. Poi, d’accordo: è meglio catturare sullo schermo del telefonino i compagni di viaggio di una Gmg o un frammento del passaggio del Papa piuttosto che i Pokemon disseminati in giro da una nuova moda mentecatta…

Leggi tutto l’editoriale di Edoardo Tincani su La Libertà del 6 agosto

 

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