Quest’estate porto la Rollei in montagna

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Si può dire che abbiamo la stessa età, la mia classe è quella del 1952, mentre quella della mia bella Rollei, tutta vestita di grigio, è il 1958. Va bene, lei è più giovane e di una signora non bisognerebbe dire l’età, ma i suoi begli anni ce li ha tutti anche lei ed allora diventa importante, d’estate, prendersi un periodo di vacanze al fresco, ammesso di averne la possibilità. RolleiflexGrigia

Sarà bello insieme ricordarsi che per ogni luce c’è un tempo ed un diaframma da rispettare, una messa a fuoco da fare ed una inquadratura da decidere prima e non da vedere poi. Sarà bello andare in camera oscura per sviluppare i negativi e stampare le copie positive e infine sarà ancora più bello ritrovarsi con gli amici per rivederle insieme davanti un bel piatto di spaghetti ed una bottiglia di lambrusco di quello buono.

Siamo alle solite, penserete voi, questo non smette di avercela con la fotografia digitale e vorrebbe ritornare ai tempi in cui era giovane e passava pomeriggi interi nel suo laboratorio.

‘Questo non credo’, direi parafrasando un onorevole che tutti conosciamo. La macchina fotografica digitale la uso tutti i giorni per lavoro e mi ci trovo benissimo, direi quindi piuttosto che sono contro l’abuso che oggi se ne fa.

C’è una bellissima canzone di Lucio Dalla che recita:

“Quante ore nella vita abbiamo noi

passano in silenzio e non lo sai

non te lo chiedi mai, io sì…”

La canzone è ‘Rispondimi’ dall’album Henna ed io ho provato a rispondere a questa domanda fin da ragazzo, quando, nell’oratorio della parrocchia di Santo Stefano in città, avevo tentato di mettere in scena una commedia dal titolo: “Ma noi viviamo?”. Durava 70 minuti ed ogni minuto rappresentava una anno di vita, per cui ne passavi una ventina a dormire, una ventina a lavorare, tre o quattro minuti a guidare, altrettanti a mangiare e così via, alla fine al protagonista rimaneva solo un piccolo scampolo di tempo completamente libero per sé.

Per concludere, allora, anche quando faccio una fotografia penso che il mio tempo

stia passando e cerco di farlo trascorrere nel migliore dei modi. Quello di usare la Rolleiflex, invece del telefonino, mi sembra assolutamente un modo migliore.

Per commentare la rubrica scrivi a giuseppemariacodazzi@laliberta.info

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