Consegnati gli attestati alle toghe d’oro

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La solennità della Sala del Tricolore ha accolto giovedì 14 luglio la cerimonia organizzata dall’Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia per la consegna degli attestati di attività ai legali reggiani che esercitano da oltre 50 anni con onore l’attività forense.

Dopo il saluto istituzionale in rappresentanza dell’amministrazione comunale, dell’assessore a sicurezza, cultura della legalità e città storica, avvocato Natalia Maramotti,  il presidente dell’Ordine reggiano, avvocato Franco Mazza, ha ricordato le motivazioni degli attestati “consegnati a coloro che hanno saputo mantenere nell’arco della propria carriera professionale comportamenti improntati alla correttezza, all’onestà e alla trasparenza – ha sottolineato il presidente Mazza – vedere oggi questa storica sala piena e così partecipata testimonia quanto gli avvocati reggiani abbiano saputo seminare bene sul nostro territorio negli anni”.

Sala-del-Tricolore-gremita

Fra le molte e qualificate presenze anche il presidente del Tribunale Franco Caruso che, in procinto di essere trasferito a Bologna, ha tenuto ad evidenziare “la correttezza e il rispetto reciproco dei rapporti instaurati con gli avvocati del Foro reggiano insieme ai quali abbiamo realizzato pienamente l’obiettivo di lavorare per la giustizia”.

La nota abilità oratoria dell’avvocato Paola Mescoli, unica donna a ricevere l’attestato, unita all’emozione dei ricordi di cinquant’anni di attività, ha rapito l’intera sala indotta a riflettere sul significato storico profondo della professione forense e la sua evoluzione. “Gli avvocati vivono in continuo conflitto tra bene e male, egoismo e generosità, libertà e sopraffazione – ha spiegato l’avvocato Mescoli – ma hanno chiaro che sopra a ogni cosa vi è il bisogno indispensabile di rispettare la legge. Nel difendere il singolo cittadino, l’avvocato svolge una funzione sociale in grado di garantire democrazia e rispetto tra le persone. Noi rappresentiamo cinquant’anni di battaglie, di sfide, di sconfitte e di vittorie – ha concluso l’avvocato Mescoli –  ma sempre dalla parte della giustizia”.

Andrea Mascherin, presidente del Consiglio nazionale forense, prima di consegnare gli attestati ha ricordato che “l’avvocato è autonomo, indipendente e libero, risponde solo alla legge e il suo obiettivo è la tutela della parte debole. Laddove non vi è avvocatura libera – ha rimarcato il presidente Mascherin – non vi è democrazia”.

Le-Toghe-d'Oro-premiate

Gli attestati di onorata attività sono quindi stati consegnati agli avvocati Giovanni Bertolani, Renzo Campanini, Eugenio Chierici, Romano Corsi (impegnato in udienza in Cassazione, ha ritirato l’attestato la figlia, avvocato Francesca), Marco Fornaciari (fuori sede per motivi di lavoro ha ritirato l’attestato il figlio, avvocato Giacomo), Mario Galli, Giovanni Giaroli, Danilo Giovanelli, Corrado Grappi, Gian Galeazzo Lasagni, Sergio Leoni, Franco Mazza, Paola Mescoli, Angelo Pignedoli, Corrado Spaggiari, Giancarlo Valentini (all’estero per motivi di lavoro ha ritirato l’attestato il figlio, avvocato Matteo).

L’avvocato Nicola Manenti ha ritirato l’attestato meritato dal padre, avvocato Giampaolo Manenti, venuto a mancare il 20 aprile scorso.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura