L’agroalimentare reggiano guarda a Giappone e Corea del Sud

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A poco più di un mese di distanza dal confronto con un gruppo di operatori commerciali provenienti da Germania, Austria e Svezia, l’agroalimentare reggiano guarda verso  il continente asiatico e, in particolare, verso Giappone e Corea del Sud.

Provengono infatti da questi due Paesi gli operatori economici che il 6 e 7 luglio si confronteranno con una ventina di imprese locali, pronte ad investire e a consolidare i rapporti commerciali con due mercati sui quali si registra un particolare apprezzamento verso i prodotti agroalimentari reggiani e sui quali sì è fortemente rafforzata la cultura di un benessere psico-fisico che fa perno proprio su una sana alimentazione.

Giappone e Corea del Sud sono legati a Reggio Emilia da consolidati rapporti di interscambio, tanto che nel 2015 hanno importato prodotti locali per quasi 170 milioni di euro (109,4 il Giappone, oltre 60 la Corea del Sud), indirizzando a propria volta verso la nostra provincia beni per quasi 30 milioni.

In forte sviluppo appare soprattutto l’export verso la Corea del Sud (+18,7% nel 2015), mentre il Giappone ha fatto segnare una contrazione del 3,9%.

Gli incontri commerciali inizieranno il 6 luglio in Camera di Commercio, mentre il 7 si aggiungeranno una serie di visite nelle aziende reggiane.

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