Intervista a Cristina Petit

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Ogni volta che uno scrittore/illustratore mi offre la possibilità di fargli un’intervista è per me motivo di immensa gioia: è come se riuscissi a raggiungere una meta lontanissima e, spesso, irraggiungibile! Ogni scrittore/illustratore ha un proprio vissuto e una propria personalità che mi incuriosisce e affascina moltissimo; grazie alle interviste, ho l’occasione di scoprire (e di far scoprire a chi mi legge) una piccola parte di loro stessi, che va ad arricchire il mio immaginario e la prefigurazione che mi sono costruita grazie ai loro testi. L’aspetto però che più mi sorprende è la disponibilità degli autori/illustratori, dimostrando grande intelligenza e umiltà: nonostante la loro fama e la loro importanza meritatamente riconosciuta, danno prova di essere modesti e semplici. Devo ammettere però che qualche personaggio un po’ altezzoso l’ho incontrato, purtroppo, e questo mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca… chissà se col tempo cambierà idea!

L’intervista di oggi è tutta dedicata a Cristina Petit, scrittrice sia per bambini che per adulti, ma anche illustratrice. Cristina si è dimostrata fin da subito molto disponibile e per questo la ringrazio immensamente. L’attenzione, la cura e la correttezza nelle sue risposte sono davvero interessanti e ammirevoli e spero che leggendo questa intervista corriate a leggere almeno uno dei suoi testi perché meritano davvero!!!!

Ecco l’intervista…

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Cristina Petit

Chi è Cristina Petit? Lascio a lei le presentazioni…

La vicina della porta accanto, quella che veramente vorrebbe che in un condominio la gente fosse amica e si salutasse con grandi sorrisi. Vivo a Bologna ma ho provato a vivere all’estero e da allora mi continua a chiamare…chissà se risponderò prima o poi? Ho tre coinquilini minori detti anche i tre porcellini e un marito musicante mago. Adoro il cinema e la pioggia.

Come è nata la sua professione? Ha sempre desiderato intraprendere questa strada oppure c’è stato un “segno” che l’ha spinta a diventare illustratrice e scrittrice?

E’ nata dal mio blog Maestrapiccola, che è diventato in fretta un libro e da lì si sono aperte le porte verso il vero sogno che avevo che era illustrare. La scrittura invece è sempre stata una questione privata che all’improvviso è diventata pubblica e all’nizio mi ha fatto un certo effetto.

C’è un libro scritto o illustrato da lei a cui si sente particolarmente legata e perché?

In modo diversi sono legata a tutti, forse per bambini è “Chissà se oggi incontrerò il lupo?” perchè è quello che mi piace di più per le soluzioni grafiche che ho trovato e per adulti “Qualcosa che somiglio al vero amore” perchè è quello che dicono parli di me.

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Come nascono le sue storie/illustrazioni? A cosa si ispira?

Le storie nascono quasi sempre da qualcosa che ho sentito dire dai bambini e di solito le illustrazioni si formano in testa quasi simultaneamente al testo, alle volte proseguo di pari passo e l’una alimenta l’altro.

Quale fra i suoi colleghi scrittori e illustratori preferisce?

Cito degli stranieri per non infilarmi in situazioni difficili.

Scrittori: Guus Kujier, Marie Aude Murail e Roald Dahl.

Illustratori: Peter H. Reynolds, Erin E. Stead, Lauren Child e Quentin Blake.

C’è una storia in particolare che le piacerebbe poter illustrare?

Non ci ho mai pensato, ma ci sono molte storie a cui sono debitrice: Il libro della giungla, Pollyanna, Piccole donne e non credo che saprei mai illustrare uno di questi.

Per commentare la rubrica scrivere a  silviabolzoni@laliberta.info 

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