Correggio: anche il web aiuta a fare comunità

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Da La Libertà del 2 luglio

Cambiano le parrocchie e cambia anche il modo di organizzare le segreterie, luoghi fondamentali per la gestione di tutte le attività e di tutte le persone che tra attività pastorali, ricreative e sportive trascorrono in parrocchia un po’ di tempo.
La neonata unità pastorale di Correggio conta 5 parrocchie che, sotto la guida del parroco don Sergio Pellati, hanno intrapreso un percorso di unificazione attraverso alcune scelte concrete, come la coabitazione di quasi tutti i preti di Correggio presso la parrocchia di san Quirino e la costituzione di una Segreteria unificata (progetto in realtà già partito mesi prima ad opera di don Carlo Pagliari e di alcuni collaboratori).
“Spesso, in passato, le persone dovevano inseguire i preti nelle varie parrocchie per riuscire ad avere informazioni sulle attività”, racconta don Sergio. “Avere una segreteria unica ci permette di dare un aiuto e un supporto alle attività pastorali e rispondere in maniera più funzionale e moderna alla vita delle persone e delle famiglie, con procedure informatiche che ne garantiscono anche la correttezza amministrativa”.

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Per supportare tecnologicamente l’attività della segreteria, in collaborazione con Studio il Granello di Correggio, è stato sviluppato un portale web che permette la gestione online di tutte le iscrizioni alle attività dell’unità pastorale. Attraverso il portale (www.upcorreggio.it) le famiglie possono infatti iscrivere autonomamente i propri figli al grest, ai campeggi, alle attività sportive o di pastorale organizzate dai diversi enti che fanno capo all’unità pastorale (Pastorale giovanile “L’HUB-oratorio”, Circolo Anspi, Polisportiva Virtus Correggio, singole parrocchie…).
Iscriversi online è semplice: è sufficiente inserire i propri dati per la creazione di un account per famiglia, procedere quindi all’iscrizione vera e propria e, dove previsto, effettuare anche il pagamento online tramite carta di credito (grazie alla preziosa collaborazione di Banco Emiliano). In questo modo tutte le operazioni di iscrizione vengono estremamente semplificate per le famiglie, mentre alla segreteria dell’unità pastorale rimane solo il prezioso compito di verificare la correttezza delle procedure, oltre al supporto diretto per chi non ha confidenza con il portale web o chi ha esigenze particolari.
Ogni ente della parrocchia può poi consultare e gestire autonomamente i dati degli iscritti alle proprie attività, ad esempio per stampare le schede degli iscritti al campeggio, per esportare i dati dei tesserati Anspi o degli iscritti alle attività sportive.
“Ovviamente il portale prevede tutti i requisiti di sicurezza necessari per uno strumento di gestione dei dati, dalla privacy fino alla sicurezza dei pagamenti online”, racconta Marco Magnanini di Studio il Granello, la cooperativa sociale che si è occupata della realizzazione del portale e che offre da ormai 10 anni servizi per la comunicazione, realizzando percorsi di inserimento lavorativo per persone svantaggiate. Continua Marco: “Il portale è stato progettato e sviluppato ‘su misura’ per le esigenze dell’unità pastorale di Correggio, con diversi incontri di confronto e analisi fatti coi responsabili dei diversi enti. Per questo, grazie ad un’analisi approfondita e allo sviluppo altamente personalizzato, si può pensare che possa essere uno strumento adattabile a tante altre realtà simili che, nel percorso di cambiamento intrapreso dalla nostra Diocesi, si trovano a dover gestire la complessità di una segreteria con richieste e attività ‘moltiplicate’. Una realtà al passo coi tempi, quindi, che può essere uno strumento per favorire la crescita delle parrocchie”.

“Speriamo – conclude don Sergio – che la Segreteria unica aiuti a unificare maggiormente lo spirito delle comunità tra loro. È vero che questo avviene non per un fatto tecnico amministrativo, ma conoscersi e frequentarsi può aiutare ad abbattere muri che una volta tenevano le comunità un po’ sotto l’ombra del loro campanile. Non che questo fosse sbagliato, ma certo non sarà più il futuro quindi… meglio mettersi avanti!”.
Uno sguardo al futuro che fa ben sperare per comunità sempre più attente ai bisogni di tutti, a cominciare dalle famiglie, dai ragazzi e dal desiderio di stare insieme.

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