Monsignor Pietro Iotti ha festeggiato 70 anni di sacerdozio

Stampa articolo Stampa articolo

A distanza esatta di settant’anni, mons. Pietro Iotti ha ricordato la mattina di mercoledì 29 giugno l’anniversario della sua ordinazione sacerdotale nella stessa Cattedrale di Reggio in cui il mattino del 29 giugno 1946 il vescovo Beniamino Socche lo consacrò presbitero, assieme ad altri diciassette confratelli.

foto-1_Ordinazione_29-giugno-1946

Una foto dell’Ordinazione del 29 giugno 1946

Anche il vescovo Massimo Camisasca ha voluto condividere la gioia e il rendimento di grazie di “don Pietro” per i suoi quattordici lustri di ministero sacerdotale con un messaggio in cui ha scritto: “mi unisco alla gioia tua e di tutta la nostra Chiesa per l’immenso dono che il Signore ti e ci ha fatto chiamandoti ad entrare nel suo mite ed umile Cuore di Pastore”. Mons. Camisasca – che ha poi incontrato personalmente in vescovado mons. Iotti – ha aggiunto: “Il Signore ti ricompensi di tutto il bene che hai permesso a Dio di operare attraverso il tuo sì in questi anni e continui a riaccendere in te la passione per la divina umanità di Gesù e della sua Chiesa”.

Foto-2_Iotti_Camisasca

Monsignor Iotti con il vescovo Camisasca

Nell’omelia della Messa, concelebrata assieme a don Daniele Casini e a mons. Gianfranco Gazzotti – che lo stesso giorno ricordava il 56° di ordinazione – don Pietro ha espresso con voce decisa il suo grazie a Dio per il dono grande della fede e del sacerdozio e ha ringraziato la Madonna, la “Mamma Celeste” che il vescovo Socche gli aveva insegnato ad amare, perché lo ha sempre tenuto per mano in tanti anni di ministero sacerdotale. La partecipata celebrazione eucaristica in occasione della festa dei santi Pietro e Paolo ha coinciso anche con l’onomastico di mons. Iotti che per due volte ha ricordato il beato Rolando Rivi, di cui era stata prefetto nel Seminario di Marola.

Mons. Iotti ha concluso la liturgia con la solenne benedizione apostolica impartita dal Santo Padre, accompagnata dal telegramma del segretario di stato cardinale Pietro Parolin a don Pietro: “Papa Francesco esprime vive felicitazioni e mentre ne apprezza la sua generosa collaborazione invoca su di lui ulteriore effusione di grazie celesti per sempre fecondo servizio ecclesiale”; messaggio sottolineato da un applauso.

Dal 29 giugno sono quattro i sacerdoti diocesani che hanno traguardato i settant’anni di sacerdozio: mons. Giulio Righi, don Gaetano Incerti, mons. Guglielmo Ferrarini e mons. Pietro Iotti, oltre al vescovo emerito Giovanni Paolo Gibertini

G.A.Rossi

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana