Sono anziano e… voglio risparmiare. Che faccio? La Cisl risponde

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Da un lato la Brexit, dall’altra i tassi di mercato prossimi allo 0 o dell’1% su investimenti a 30 anni e la media dell’Euribor è ancora negativa su tutte le scadenze. Gli anziani del mondo Cisl hanno così deciso di ritrovarsi e di districarsi nel labirinto attuale.

“C’è una fragilità evidente – osserva Doris Salardi, coordinatrice donne Fnp Cisl Emilia Centrale – che è quella dei cittadini dinnanzi alla necessità di tutelare i propri risparmi e di relazionarsi col sistema bancario e assicurativo”. “Banche e gestione del risparmio: orientarsi oggi nel labirinto della Finanza e nuove regole europee” è il terzo – dopo Poviglio e Guastalla – di tre incontri andato in scena nella Rocca del Comune di Novellara.

“Parlare di questi temi – spiega Daniele Bedogni, segretario della First Cisl Emilia Romagna, la categoria che si occupa del mondo del lavoro di bancari e assicurativi ed ha relazionato in merito – è parte del welfare generativo: condividere le informazioni a beneficio della collettività, specie quella più fragile”.

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Da cosa derivano le difficoltà degli anziani?

“Potremmo dire dalla asimmetria delle informazioni fornite al cliente anziano rispetto alle sue conoscenze in materia, per cui, spesso, non riesce a capire la grande massa di dati che la banca gli invia o sottopone. Come per altro ha rilevato ieri Giuseppe Vegas, presidente Consob, i clienti sono subissati di informazioni, come informative di 900 pagine…: questo equivale a non fornirne”.

Questo cosa ha causato in passato?

“Da un clima di fiducia nelle banche, che ha sempre caratterizzato il sistema italiano, si è passati – a fine del secolo scorso – a un clima di assoluta sfiducia, di cui i clienti purtroppo si sono resi conto dolorosamente”.

Come?

“Investendo i propri risparmi in soluzioni di cui non tutti conoscevano la rischiosità. E’ il caso delle obbligazioni subordinate delle quattro banche recentemente ‘risolte’: erano investimenti che non garantivano il capitale, per non parlare molto prima del caso dei titoli di Stato Argentini o dei tecnlogici…”

In alcuni casi si è trattato di truffe?

“Se la truffa è conclamata, l’Adiconsum, che è la nostra associazione di consumatori, può intervenire per tutelare i risparmiatori. Eclatante il caso recente della cosiddetta truffa Ina Assitalia di Castelnovo Monti…”

E, invece, per l’attività ordinaria che pone comunque a rischi l’investimento… cosa consigliate agli anziani?

“Oggi i rendimenti di mercato e attività non rischiose di qualsiasi durata sono prossimi allo zero. Quindi chiunque offra investimenti con tassi molto superiori spesso nasconde rischi di cui il cliente può non essere consapevole. Meglio accontentarsi poco o nulla, ma con garanzia del capitale. Senza seguire illusorie sirene…”

Quali consigli pratici avete dato per non incorrere nella normativa bail-in, che prevede, ad esempio, che i correntisti con oltre 100 mila euro di deposito sul conto corrente possano essere coinvolti nel fallimento della banca?

“Abbiamo analizzato assieme la normativa in materia. Evidenziando, ad esempio, il fatto che per i conti correnti si faccia riferimento, per il capitale a rischio, anche alla somma degli importi dei conti correnti della stessa persona, ma anche spiegato che in caso di cointestatari, le somme ‘di rischio’ invece sono equamente ripartite”.

Le domande più ricorrenti?

“Come differenziare il rischio – conclude Bedogni – in strumenti alternativi alle banche. Che però non sempre garantiscono altrettanta solidità (Coop consumatori, Poste…)”.

Agli incontri, partecipati da un numero sempre crescente di persone, erano presenti anche il coordinatore Rls di Guastalla, Angelo Sottili, il segretario organizzativo Fnp Cisl Emilia Centrale, Luciano Semper e la stessa coordinatrice donne Fnp, Doris Salardi.

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