Papa Francesco, il sorriso… dinnanzi alla forma di Parmigiano Reggiano dei volontari della Croce Verde

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Alla fine dell’udienza il papa è giunto dinnanzi alla forma di Parmigiano Reggiano con incisa l’effige della Croce Verde di Castelnovo Monti e prodotta dalla Latteria del Casale di Bismantova e ha sorriso. La forma di 30 mesi di formadìo, portata sul sagrato a spalla dal casaro Michele Francia tra lo stupore della folla, era omaggio dei montanari per la mensa dei poveri e se ne stava lì dinnanzi al porta del Filarete, poco distante dalla Porta Santa attraversata da migliaia di pellegrini: papa Francesco ha deciso di sostare davanti a quel dono così spettacolare e di lasciarsi immortalare con esso dai fotografi dell’agenzia vaticana.

E’ uno dei tre accadimenti straordinari che hanno visto per protagonisti i 100 volontari della Croce Verde di Castelnovo Monti e Vetto scesi in Vaticano per l’udienza con Papa.

Papa Francesco nelle sue parole dell’Udienza, parlando a braccio, si era espresso così: “Quante volte noi incontriamo un povero che ci viene incontro! Possiamo essere anche generosi, possiamo avere compassione, però di solito non lo tocchiamo. Gli offriamo la moneta, ma evitiamo di toccare la mano. E dimentichiamo che quello è il corpo di Cristo!”. Pochi minuti prima, una volontaria della Croce Verde, che si stava recando in San Pietro, incontrando un mendicante che chiedeva la carità decideva di tornare i suoi passi e di lasciare la sua borsa della colazione preparata anzitempo per la mattinata. Un gesto sammaritano che ha colpito, nel silenzio, molti.

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Ma è stata anche la giornata in cui il papa ha accolto all’altare, partendo proprio dinnanzi ai volontari reggiani del soccorso – che hanno documentato in diretta su Facebook quanto stava accadendo – un gruppo di extracomunitari portati a Roma dalla Caritas di Firenze che ha esposto in piazza uno striscione con la scritta “I rifugiati, per un futuro insieme”. “Oggi mi accompagnano questi ragazzi – ha spiegato agli altri fedeli presenti in piazza San Pietro – tanti pensano che sarebbe stato meglio se fossero rimasti nella loro terra. Lì soffrivano tanto. Per favore, sono i nostri fratelli. Il cristiano dà posto a tutti”. Bergoglio ha, quindi, invitato i fedeli a riflettere: “Pensiamo alle nostre miserie. Ognuno ha la propria. E quante volte le copriamo con l’ipocrisia delle buone maniere”.

“In questo viaggio ho trovato amici straordinari – ha commentato Maria Gabriella Piazzi, insegnante e in veste di accompagnatrice nella delegazione montanara – e ne usciamo con un grandissimo esempio per l’accoglienza verso i rifugiati e le persone più deboli. E’ la missione della Croce Verde”.

Il grazie all’associazione di volontariato è giunto dall’Amministrazione comunale di Castelnovo Monti, per voce del il consigliere Luciano Francesconi presente in fascia tricolore: “Grazie ad anni di impegno questa associazione ha una grande capacità di collegamento fra il mondo del volontariato e la cittadinanza, oltre alla importante opera sanitaria. Un progetto ora ben leggibile sul territorio”.

Soddisfatto Iacopo Fiorentini: “Ringrazio le tante persone che si sono prodigate in questi due giorni, dalle persone rimaste a casa per continuare all’organizzatore del primo grande viaggio organizzato, nella sua storia, dalla Croce Verde: rientriamo con una rinnovata energia”.

La delegazione reggiana, in san Pietro, è stata salutata anche dal regista Chicco Salimbeni, ora a Roma per motivi professionali, e dalla senatrice Leana Pignedoli, in un momento di pausa nei lavori del Senato.

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